• Articolo Bruxelles , 5 ottobre 2011
  • Un accordo siglato ieri presso il Parlamento europeo

    L’ENEA ha firmato l’adesione all’Alleanza europea per il Clima

  • Firmando l’ECRA l’ENEA entra a far parte di un’Alleanza che ha come scopo la salvaguardia del Clima. Otto stati europei e otto istituti di ricerca collaboreranno creando una rete capillare di ricerca a sostegno del green future

(Rinnovabili.it) – L’Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) è tra i fondatori dell’Alleanza Europea per il Clima.

Il Commissario dell’ENEA, Ing. Giovanni Lelli, in occasione della sottoscrizione dell’accordo ha commentato: “L’ENEA, come membro fondatore di ECRA, compie un ulteriore passo nella prospettiva di un suo posizionamento internazionale, soprattutto a livello europeo, visti i buoni risultati già ottenuti con EERA. Le eccellenze dell’ENEA nel settore dei cambiamenti climatici potranno contribuire a consolidare la ricerca europea in tale ambito, favorendo anche la collaborazione di altri attori Italiani interessati per accrescere l’impatto a livello Europeo del Sistema Italiano della ricerca sui Cambiamenti Climatici”.

L’European Climate Research Alliance (ECRA) è stata lanciata ieri in occasione di un evento svoltosi presso il Parlamento europeo di Bruxelles alla presenza dell’onorevole Vittorio Prodi e del presidente del Comitato parlamentare ENVI Jo Leinen, del Direttore Generale della ricerca della Commissione Europea Robert-Jan Smits, del Premio Nobel Prof Paul J. Crutsen e di molti dei Presidenti e degli Amministratori Delegati degli Istituti promotori.

Alla fondazione dell’Alleanza hanno preso parte Germania, Svezia, Norvegia, Danimarca, Italia, Spagna, Olanda e Finlandia e ne fanno parte otto tra i principali istituti di ricerca europei, tra cui appunto l’ENEA. Grazie all’ECRA le nazioni e gli istituti avranno la possibilità di formare una rete capillare che rappresenti le diverse realtà ponendo sempre al centro degli interessi le sfide scientifiche a difesa del clima per i prossimi dieci anni.

Grazie all’Allenza si riuscirà quindi a favorire la sinergia tra le diverse eccellenze mettendo a disposizione le reciproche conoscenze e i mezzi tecnologici di cui dispongono massimizzando lo sforzo a protezione del pianeta e rinforzando la ricerca sui cambiamenti climatici.