• Articolo Milano, 29 agosto 2012
  • Tutto merito della Direttiva europea sui rifiuti elettrici ed elettronici

    L’Europa leader nella gestione dei RAEE

  • L’indagine di Frost&Sullivan rivela che, nonostante la crisi globale, il mercato del riciclo dei RAEE continua ad avere possibilità di sviluppo di settori economici e ambientali

(Rinnovabili.it) – Con la crisi economica e il calo dei consumi a subire una battuta d’arresto sono anche i settori mondiali legati alla raccolta e al riciclaggio dei RAEE, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Ma i momenti storici come quello che stimo vivendo sono anche i periodi in cui le nuove idee e le strategie di risalita fanno ottenere risultati positivi. Il settore dei RAEE nasconde infatti un ampio numero di possibilità per avviare nuovi progetti, ridando valore a qualcosa che sul mercato è considerato e trattato come rifiuto.

A fare il punto della situazione ci ha pensato Frost&Sullivan con un’indagine che mette in evidenza come il il mercato globale dei servizi per il riciclaggio dei rifiuti elettronici ha prodotto entrate per 1424,6 milioni di dollari nel 2011 stimando che la cifra raggiungerà quota 1869,3 milioni di dollari nel 2017, con un tasso di crescita annua composto (CAGR) del 4%.

“Global Opportunities in the Waste Electrical and Electronic Equipment (WEEE) Recycling Services Market”, questo il nome del documento che mette in evidenza il ruolo fondamentale della Direttiva europea sui RAEE, che fa salire al primo posto il continente, leader nella gestione dei rifiuti elettronici. Grazie anche alle normative sulle sostanze pericolose (RoHS – Restriction of Hazardous Substances) e sull’Eco-design i membri dell’Unione europea si stanno adoperando a favore del rispetto delle normative e dell’ambiente. Nello specifico la legge sui RAEE prevede “che tutti i Paesi membri recuperino 45 tonnellate di rifiuti elettronici ogni 100 tonnellate di beni di consumo elettronici venduti da qui al 2016, dopodiché l’obiettivo aumenterà fino al 65% delle vendite entro il 2019, ossia l’85% di tutti i rifiuti prodotti. I nuovi Stati membri hanno una scadenza meno ravvicinata, fissata al 2021. Un altro aspetto significativo della nuova versione della Direttiva WEEE è che interessa anche i pannelli solari, le lampade a fluorescenza contenenti mercurio e gli elettrodomestici contenenti sostanze che riducono lo strato di ozono”.