• Articolo Roma, 8 marzo 2013
  • L'OCSE ha elencato successi e sconfitte dell'Italia

    L’OCSE pubblica le performance ambientali italiane

  • Nonostante i buoni risultati ottenuti l’Italia deve fare di più per migliorare le proprie performance ambientali ed energetiche. Lo rivela l’OCSE nel rapporto appena pubblicato

(Rinnovabili.it) – Grazie all’OCSE, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, viene periodicamente proposto il rapporto dei progressi conseguiti dai singoli paesi a fronte degli impegni ambientali presi. Grazie al documento d’analisi i governi hanno a disposizione uno strumento che li può aiutare a redigere piani di sviluppo adeguati alle possibilità e alle esigenze delle diverse realtà.

Analizzando una serie molto ampia di indicatori economici e ambientali l’OCSE ha redatto il terzo rapporto che inquadra la situazione dell’Italia  concentrandosi sui risultati ottenuti nel campo dello sviluppo sostenibile, della crescita verde, della gestione delle risorse e della lotta al cambiamento climatico.

Ma cosa dice di noi l’OCSE? Il documento evidenzia che grazie all’adozione di politiche mirate il nostro paese è riuscito a ridurre i livelli di inquinamento dell’aria e delle acque superficiali, a migliorare la gestione dei rifiuti e a proteggere con migliori risultati la biodiversità. Nonostante questo sono ancora molte le criticità da sciogliere.

Sono infatti italiane oltre la metà delle 30 città europee che registrano una qualità pessima dell’aria, la produzione di rifiuti nel tempo è risultata cresciuta e le infrastrutture idriche hanno assoluto bisogno di essere rimodernate. Oltre a questo tra le oltre 15mila discariche si contano numerosi episodi pericolosi di contaminazione del suolo.

 

Per aiutare il paese ad ottenere trend di miglioramento in salita il paese dovrebbe rafforzare, suggerisce l’Organizzazione, l’applicazione delle normative ambientali cercando di far collaborare settori chiave quali quello economico, ambientale e sociale.

Nonostante ad esempio gli investimenti nel settore delle fonti rinnovabili siano aumentati nel 2011 del 43% rispetto all’anno precedente, il rapporto ha sottolineato che ancora molto deve essere fatto suggerendo di mantenere attivi i sussidi all’istallazione di nuovi impianti e alla produzione di energia a basso impatto ambientale.

Secondo l’OCSE inoltre il cambiamento climatico non sarebbe stato una priorità nell’agenda politica italiana anche se, confrontando le città italiane con le altre dei paesi facenti parte l’Organizzazione, l’Italia ha registrato tassi notevoli di riduzione delle emissioni inquinanti ma, nonostante questo, la qualità dell’aria in molte realtà rimane ancora da migliorare.