• Articolo Londra, 3 ottobre 2017
  • L'annuncio del primo cittadino

    Londra spegne le stufe contro l’inquinamento dell’aria

  • Secondo il King’s College, questi metodi di riscaldamento provocano un inquinamento dell’aria spaventoso. Il Sindaco vuole vietarli in alcune zone

inquinamento dell'aria

 

Il sindaco chiede più poteri per affrontare l’inquinamento dell’aria

 

(Rinnovabili.it) – Care, vecchie stufe a legna, è il momento della pensione. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha proposto un divieto in alcune zone della città che rischia di colpire al cuore una tradizione, ma il primo cittadino non vuole lasciare nulla di intentato per ridurre l’inquinamento dell’aria nella capitale britannica.

Khan ha chiesto poteri straordinari per aggredire lo smog che Londra si porta dietro da tempo immemore, una coltre inquinata che la rende una delle città più tossiche d’Europa, con alcuni hotspot (è il caso di Oxford Street) da primato assoluto. Ora il neosindaco vuole tentare di ridurre soprattutto gli inquinanti prodotti dalla mobilità e dalle abitazioni. Tra le misure proposte spiccano limiti di emissione per le imbarcazioni sulle vie navigabili della capitale e anche per veicoli pesanti come escavatori e bulldozer.

 

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Tra i caduti di questa nuova sciabolata allo smog ci saranno anche le stufe a legna, che dovrebbero essere bandite nelle aree urbane con scarsa qualità dell’aria. Eppure, si tratta di sistemi di riscaldamento che hanno visto un ritorno di fiamma da parte delle famiglie britanniche: 1,5 milioni di pezzi sono stati venduti in tutta la Gran Bretagna, soprattutto nell’Inghilterra sudorientale, dove il 16% delle famiglie possiede una stufa contro il 5% di media nazionale.

Tuttavia, le stime dell’amministrazione indicano che circa il 30% di tutto l’inquinamento da microparticelle nella metropoli sia causato proprio da loro. A gennaio, durante un periodo in cui la coltre di smog era particolarmente greve, il King’s College di Londra ha stimato che le stufe domestiche avessero contribuito per circa il 50%.

«Non possiamo più aspettare – ha dichiarato Sadiq Khan – Invito il governo a fornire alla capitale i poteri necessari per combattere efficacemente le emissioni nocive causate da una serie di fonti».

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