• Articolo Stoccolma, 26 aprile 2012
  • Nuovi membri per la Climate and Clean Air Coalition

    Lotta agli inquinanti “short-lived”, l’unione fa la forza

  • Bruxelles ha aderito alla nuova iniziativa internazionale per accelerare la riduzione delle emissioni di metano, nerofumo e gas di idrofluorocarburi

(Rinnovabili.it)- Nuova fase per la Climate and Clean Air Coalition, il progetto lanciato lo scorso 16 febbraio dalle Nazioni Unite per creare una sorta di fronte compatto internazionale nei confronti di tre pericolosi inquinanti “short-lived”: gas fluorati, metano e fuliggine.

La coalizione, che conta già l’adesione di UNEP (il Programma Ambientale dell’Onu), Bangladesh, Canada, Ghana, Messico, Svezia e Stati Uniti, ha raccolto in questi giorni nuovi partner con gli annunci di Colombia, Giappone, Nigeria, Norvegia, della Commissione europea e della Banca Mondiale. I 13 Membri porteranno avanti su cinque differenti fronti iniziative volte ad accelerare e ampliare di scala le azioni messe in campo contro gli inquinanti sopracitati. Tra le numerose proposte presentate sono state selezionate le seguenti:

  • Una rapida azione sulle emissioni diesel dei mezzi pesanti.
  • La riqualificazione delle vecchie ed inefficienti fornaci che sono una fonte importante di fuliggine.
  • L’accelerazione dei piani di riduzione delle emissioni di metano dalle discariche.
  • La velocizzazione dei progetti di riduzione delle emissioni di metano nei settori del petrolio e del gas.
  • Una rapida controproposta commerciale sul mercato con le alternative agli HFC.

“La Commissione europea – ha dichiarato Connie Hedegaard, commissario per l’azione climatica – è lieta di entrare a far parte della coalizione. Questa iniziativa dovrebbe integrare gli sforzi necessari ai sensi della Convenzione ONU sui cambiamenti climatici per ridurre le emissioni globali di gas a effetto serra ad un livello tale da limitare l’aumento della temperatura globale al di sotto dei 2 ° C. La Commissione è disposta a prendere in considerazione un ulteriore sostegno a progetti concreti nei paesi in via di sviluppo per ridurre le emissioni inquinanti di breve durata”.