• Articolo Londra, 14 dicembre 2012
  • Un progetto definito incompleto e poco ambizioso dagli ambientalisti

    Uk: definite 31 nuove zone di conservazione marina

  • L’Uk può vantare 31 nuove zone di conservazione marina. ma dagli ambientalisti la protesta che ricorda come i siti veramente bisognosi di tutela sarebbero in realtà 127

(Rinnovabili.it) – Il mare che circonda il Regno Unito sarà protetto grazie all’istituzione di 31 nuove zone di conservazione volte a prevenire la pesca a strascico e di dragaggio, che distrugge i fondali oceanici.

 

“Il Regno Unito è uno degli ambienti marini più ricchi del mondo, e dobbiamo fare in modo che la situazione rimanga tale”, ha detto il ministro dell’Ambiente Richard Benyon. “Dobbiamo ottenere questo diritto. La designazione dei siti giusti nei posti giusti, farà in modo che i nostri mari siano sostenibili, produttivi e sani, e assicureranno il giusto equilibrio tra la conservazione della natura e l’industria.”

 

Le 31 nuove zone copriranno una superficie tre volte l’area di Cornovaglia, ma si prevede che in alcune aree verrà consentita la pesca, per non danneggiare l’economia locale.

In totale i siti che avrebbero bisogno di essere protetti secondo le rivelazioni scientifiche effettuate sarebbero 127, 58 dei quali in condizioni che rendono necessario un intervento repentino mirato ad evitarne la distruzione. Per favorire il processo di risanamento il governo ha quindi stanziato 8 milioni di sterline, rimandando però la definizione di tutti i siti che realmente avrebbero bisogno di tutela agli anni a venire, causando lo scontento degli ambientalisti, preoccupati che anni di attesa possano far collassare gli equilibri naturali.

 

“C’è così tanto a rischio se quei 58 siti non verranno tutti designati”, ha dichiarato il biologo marino Jean-Luc Solandt in occasione della presentazione del progetto presso il Marine Conservation Society “Le colonie di numerose creature insieme al loro habitat potrebbero essere decimate nei prossimi mesi.”