• Articolo Roma, 20 settembre 2019
  • Mattarella: “Il cambiamento climatico è la sfida del nostro tempo”

  • Il Presidente della Repubblica ha sottoscritto, insieme ad altri 28 Capi di Stato, una dichiarazione inviata al Summit sul Clima delle Nazioni Unite per chiedere di fissare obiettivi più ambiziosi di contrasto al cambiamento climatico.

 

“La nostra generazione potrebbe essere l’ultima ad avere l’opportunità di combattere il cambiamento climatico”.

(Rinnovabili.it) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato all’ONU una dichiarazione per sottolineare l’urgenza di porre nuovi obiettivi a contrasto del cambiamento climatico: il documento, sottoscritto da altri 28 Capi di Stato, è stato pubblicato a pochi giorni dall’avvio del Climate Action Summit delle Nazioni Unite in programma a New York il 23 settembre 2019.

“Il cambiamento climatico è la sfida chiave del nostro tempo. La nostra generazione è la prima a sperimentare il rapido aumento delle temperature in tutto il mondo e probabilmente l’ultima ad avere l’opportunità di combattere efficacemente l’imminente crisi climatica globale“, si legge nel primo dei 14 punti stilati nella dichiarazione congiunta che riunisce i Capi di Stato di Austria, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Regno di Eswatini, Finlandia, Francia, Ghana, Gambia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Israele, Korea, Libano, Moldavia, Principato di Monaco, Montenegro, Mozambico, Nepal, Palau, Portogallo, Serbia, Slovacchia, Slovenia e i primi ministri di Danimarca, Paesi Bassi, Spagna e Svezia.

 

Chiari i riferimenti ai report dell’IPCC e della comunità scientifica, così come quelli all’Accordo di Parigi che proprio in occasione del Summit di New York potrebbe essere rivisto in ottica decisamente più ambiziosa: “Le attuali misure adottate dalla comunità internazionale, espresse in contributi determinati su base nazionale (NDC) per l’accordo di Parigi, non sono sufficienti a raggiungere gli obiettivi a lungo termine stabiliti nell’Accordo di Parigi. Bisogna fare di più e l’azione deve essere rapida, decisiva e congiunta – si legge nel documento firmato dal Presidente Mattarella – Dopo l’adozione del ‘libro delle regole’ di Katowice alla COP 24 e dopo il positivo completamento del Dialogo di Talanoa, ora è tempo di rafforzare l’azione e l’ambizione”.

“Noi, Capi di Stato e di Governo e altri firmatari di questa dichiarazione, siamo convinti che efficaci misure per la lotta ai cambiamenti climatici non siano solo necessarie di per sé, ma che queste creeranno ulteriori benefici collaterali e nuove opportunità per le nostre economie e società – continua, al punto 9, la dichiarazione – Siamo fiduciosi che misure sostanziali ci aiuteranno a guidare il nostro pianeta verso un futuro sicuro, pacifico e prospero”.

 

Adattamento e contrasto al cambiamento climatico devono coinvolgere tutti gli aspetti della società, in primis quelli economico – finanziari: “Sottolineiamo l’importanza di assicurare che tutti i flussi finanziari siano coerenti col percorso verso ridotte emissioni di gas a effetto serra e con uno sviluppo resiliente rispetto al cima – scrivono i 29 firmatari della dichiarazione – ed esortiamo tutte le istituzioni finanziarie ad allineare i loro investimenti alle finalità di lungo periodo dell’Accordo di Parigi, a intensificare e allargare gli investimenti in efficienza energetica ed energie rinnovabili così come a disinvestire il prima possibile dall’economia dei combustibili fossili”.

 

Un richiamo all’impegno e alla cooperazione internazionale per il bene del Pianeta, ma anche e soprattutto per le future generazioni proprio nella giornata in cui comincia lo sciopero globale per il clima, una settimana di mobilitazioni lanciata dalla giovane attivista Greta Thunberg: “Facciamo avanzare le molteplici opportunità e misure per combattere i cambiamenti climatici e plasmiamo un futuro positivo per il nostro pianeta – conclude il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel documento – Lasciamo in eredità un mondo degno di essere vissuto ai nostri figli e alle generazioni future”.

 

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