• Articolo Roma, 23 ottobre 2012
  • Siglato l'accordo tra Minambiente e L'Oreal

    Minambiente: L’Oréal aderisce al progetto anti-CO2

  • L’Oréal è la prima azienda del settore cosmetico ad aderire al progetto del Ministero dell’Ambiente per la riduzione dell’impatto ambientale delle catene di produzione

(Rinnovabili.it) – E’ L’Oréal Italia la prima azienda del settore cosmetico ad aderire al progetto del Ministero dell’Ambiente per il calcolo dell’impronta di carbonio della catena produttiva. Il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, e il Presidente e Amministratore Delegato di L’Oréal Italia, Giorgina Gallo, hanno firmato oggi l’accordo volontario per l’analisi, la riduzione e la neutralizzazione dell’impatto ambientale dei prodotti cosmetici.

 

“Ma non ci fermiamo qui – ha dichiarato Giorgina Gallo Presidente e Amministratore delegato di L’Oréal Italia. – Abbiamo deciso di comunicare ai consumatori il nostro impegno nei confronti dell’ambiente. Nel 2013 infatti lanceremo sul mercato il primo prodotto cosmetico italiano validato dal Ministero dell’Ambiente e realizzato in uno stabilimento a emissioni zero”.

 

Calcolando le emissioni di CO2 rilasciate durante la produzione nello stabilimento di Settimo Torinese la società punta ad stabilire un piano di riduzione del proprio impatto inquinante riducendo la produzione di gas ad effetto serra. Questo progetto va quindi a sommarsi all’iniziativa lanciata  lo scorso marzo e dedicata  all’utilizzo di energia prodotta da fonte rinnovabile.

 

“L’accordo con L’Oréal intende riconoscere, da un lato, gli sforzi per la sostenibilità che l’azienda ha già compiuto e per cui riceve l’appoggio del ministero e, dall’altro, vuole aiutare l’impresa – ha commentato il ministro Clini – a migliorare ulteriormente le proprie performance ambientali. La firma di oggi si inserisce in una strategia di lavoro che il Ministero ha avviato, strategia finalizzata a promuovere e a sostenere gli impegni volontari delle imprese per migliorare le performance ambientali dei processi produttivi e dei prodotti, a vantaggio della competitività e della crescita sostenibile”.