• Articolo Narni, 1 ottobre 2012
  • Primo comune della provincia di Terni e secondo della regione ad adottare questa strategia

    Narni: “Rifiuti Zero” per ridurre, recuperare e riutilizzare

  • Alfonso Morelli, assessore all’ambiente: “Abbiamo deciso di imboccare un importante percorso tecnico e culturale, fatto di buone pratiche quotidiane per tutta la cittadinanza”

Ridurre, recuperare, riutilizzare. Sono queste la parole d’ordine che l’amministrazione comunale narnese si è data, a partire da giovedì 27 settembre, imboccando con decisione la strategia “Rifiuti Zero”, prima municipalità della provincia di Terni (e seconda dell’Umbria) a farlo. Il Comune di Narni ha infatti espresso parere favorevole all’adozione del Piano di Ambito territoriale dell’Ati4, permettendo di fatto alla “Città dell’Anello” di portarsi a livello degli esempi italiani più lungimiranti (come quelli di Capannori, in provincia di Lucca, o Vedelago, in provincia di Treviso) di gestione dei rifiuti. “Abbandonando l’opzione termovalorizzazione a chiusura del ciclo dei rifiuti – sottolinea Alfonso Morelli, assessore all’Ambiente del Comune di Narni – e prevedendo la raccolta porta a porta per quasi l’80% dei residenti del territorio narnese, il nuovo Piano d’Ambito è la condizione ideale per mettere in pratica una strategia “Rifiuti Zero”. Quest’anno ci attendiamo che, alla fine del 2012, il dato sulla differenziata raggiunga il 40%: da qui intendiamo partire per arrivare al 65% entro il 2015 e al 75% entro il 2016”. Con questa votazione, precisa Morelli, “non abbiamo solo voluto mettere sul piatto una serie di interventi tecnici, per raggiungere un risultato che maggioranza ed opposizione all’unanimità hanno ritenuto fondamentale, ma abbiamo deciso di imboccare un importante percorso culturale, fatto di buone pratiche quotidiane per tutta la cittadinanza”.

Un impegno a cui lo stesso Consiglio comunale ha voluto contribuire – in concreto – dando il buon esempio sin dall’inizio: per la prima volta, durante la seduta di giovedì pomeriggio sono state utilizzate delle bottiglie d’acqua di vetro, riempite alle fontanelle pubbliche. “Per ottenere il risultato che ci siamo preposti – prosegue l’assessore all’Ambiente – il primo passo importante è proprio cominciare riducendo, a monte, la produzione di rifiuti. Quindi recuperare e riutilizzare, il più possibile, affiancando a queste attività una forte spinta verso la raccolta differenziata”. Nelle prossime settimane verranno messi in calendario una serie di incontri con la cittadinanza, per presentare la nuova strategia di gestione dei rifiuti, e verrà costituito un “Osservatorio verso Rifiuti Zero”, per monitorare in continuo il percorso verso “Rifiuti Zero”, indicando criticità e soluzioni, per renderlo verificabile, partecipato e costantemente in grado di aggiornarsi anche alla luce dell’evoluzione del quadro nazionale ed internazionale.

Il tutto, ovviamente, a costi molto ridotti per la municipalità: uno dei punti di forza della strategia “Rifiuti Zero”, è proprio quello di voler ottenere un miglioramento tangibile della “salute” di un territorio, da un punto di vista ambientale ma anche economico. “Siamo convinti – conclude Alfonso Morelli – che il modello culturale che abbiamo sposato sia una scelta strategica fondamentale per attivare un circolo virtuoso di buone pratiche, con ricadute positive anche dal punto di vista occupazionale. Potrebbe essere infatti un’ottima occasione per far sviluppare un ‘Polo del riciclo’, rilanciando le nostre importanti aree industriali. Un po’ come è accaduto a Nera Montoro, dove l’area industriale è stata recuperata e destinata alla gestione dei rifiuti organici per la produzione di compost ed energia”.