• Articolo Boston, 13 febbraio 2019
  • Nasa: in aumento il verde sulla Terra

  • Secondo uno studio condotto dalla Boston University, tra il 2000 e il 2017 la superficie totale verde del pianeta ha guadagnato un numero di ettari di dimensioni approssimativamente uguali alla foresta pluviale amazzonica

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Aumento del verde a livello globale non compensa perdita di vegetazione naturale nelle regioni tropicali

 

(Rinnovabili.it) – Nonostante la perdita di vasti tratti di foresta tropicale, il verde sulla Terra sarebbe in aumento. Secondo quanto mostrato dai dati satellitari raccolti dalla Nasa, la crescente area fogliare della vegetazione pare sia dovuta in parte a fattori diretti, quali la gestione dell’uso del suolo da parte dell’uomo, e in parte a fattori indiretti, come i cambiamenti climatici, la fertilizzazione da CO2 e la deposizione di azoto. Tra questi, i cambiamenti climatici e gli effetti della fertilizzazione da CO2 sembrano essere i driver dominanti di questo inverdimento terrestre, un fenomeno che si sta verificando soprattutto grazie alla Cina e all’India. Spesso al centro di notizie legate all’inquinamento e additati tra i principali inquinatori a livello mondiale, il modello di ecologismo rivelato dai dati satellitari della Nasa è nei due Paesi straordinariamente prominente e si sovrappone alle terre coltivate di tutto il mondo.

 

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Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori della Boston University. Stando a quanto scoperto, tra il 2000 e il 2017 la superficie totale coperta dalle foglie nelle zone verdi del pianeta ha guadagnato un numero di ettari di dimensioni approssimativamente uguali alla foresta pluviale amazzonica. Un terzo delle terre vegetali si è inverdito e soltanto il 5% è diventato più marrone. La Cina da sola è responsabile del 25% dell’incremento netto globale dell’area fogliare, un risultato raggiunto grazie soprattutto alla conservazione delle foreste e alla piantagione di alberi, così come alla coltivazione intensiva delle colture. In India, invece, l’aumento del verde proviene principalmente dall’uso di irrigazione e fertilizzanti nelle terre coltivate, con un contributo minore della conservazione delle foreste. La Cina, poi, sta pensando a programmi ambiziosi per conservare ed espandere le foreste al fine di mitigare il degrado del territorio, l’inquinamento atmosferico e gli effetti dei cambiamenti climatici.

 

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Nello studio, però, pubblicato sulla rivista scientifica Nature, si avverte che l’aumento del verde a livello globale non va a compensare la perdita di vegetazione naturale nelle regioni tropicali, con le conseguenti perdita di sostenibilità e biodiversità degli ecosistemi interessati.

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