• Articolo Roma, 27 dicembre 2012
  • Siglato l’accordo tra Minambiente e CNR

    Nasce il Laboratorio Nazionale sul mercurio

  • L’organismo si candida come Centro internazionale per l’attuazione della Convenzione in tema. Tra i compiti, attività di controllo e formazione

(Rinnovabili.it) – “Il mercurio è uno dei veleni più letali che esista”. Così l’ONU nel 2009 chiedeva al resto del mondo un divieto generale al commercio di questo metallo pesante. Ed è proprio in relazione alla sua pericolosità e ad un uso che ancora non conosce freno (nell’Unione Europea ci si deve occupare ogni anno di alcune tonnellate di mercurio industriale) che è stato fondato in Italia il Centro nazionale di riferimento sul mercurio. Il nuovo ente nasce dall’accordo firmato tra Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e il ministero dell’Ambiente e sarà candidato come organismo internazionale di riferimento nell’ambito della Convenzione internazionale sul mercurio nell’ambito del prossimo Unep Governing Council (Unep Gc).

 

“Il Centro coordinerà  il programma di osservazione a scala globale messo a punto nell’ambito del progetto europeo Global Mercury Observation System e del programma Geo (Group ofEarth Observation), dichiara Nicola Pirrone, direttore dell’Iia-Cnr, “curando tutte le attività inerenti la validazione, il reporting e la divulgazione dei dati secondo i criteri che verranno stabiliti dalla convenzione internazionale in via di approvazione al prossimo Unep Gc”.

 

Tra le mansioni del nuovo ente oltre ai comprensibili compiti di controllo e previsione, un capitolo importante sarà dedicato all’attività di formazione.  “Aggiorneremo su base annuale il registro delle emissioni a scala globale, svilupperemo modelli per l’analisi degli scenari futuri di riduzione delle emissioni e forniremo assistenza tecnica, soprattutto verso i Paesi in via di sviluppo, attraverso training periodici e implementando le misure necessarie a ridurre le emissioni e a promuovere il monitoraggio delle concentrazioni in aria e nelle precipitazioni”, conclude Pirrone