• Articolo Milano, 7 dicembre 2011
  • I dati sono riscontrati da uno studio sulle contestazioni ambientali delle opere ‘invasive’ tra il 2009 e il 2010

    Nimby: perse le tracce ‘mediatiche’ di 144 impianti energetici

  • Centrali a biomasse e termovalorizzatori sono in testa alla classifica dei ‘progetti fantasma’

Sono in tutto 144 gli impianti energetici italiani che, in fase d’opera, sono letteralmente usciti di scena dagli aggiornamenti mediatici legati allo “stato dei lavori in corso” – lo ha evidenziato uno studio dell’Osservatorio Media Nimby Forum, che ha specificatamente monitorato tutte le contestazioni ambientali sui progetti “territorialmente invasivi”, mettendo a confronto i dati del 2009 con quelli del 2010.  Si tratta quindi di impianti, che durante lo scorso anno sono scomparsi nel nulla, persi nel labirinto di proteste, ricorsi al TAR, lungaggini burocratiche e rinunce da parte dei proponenti.

Sono in particolare le centrali a biomasse (confuse molto spesso con gli inceneritori) ad essere in testa alla classifica (30 impianti scomparsi nel 2010); a seguire i termovalorizzatori, (scesi da 24 a 16) e infine, gli impianti eolici e le centrali a metano, (14 unità “dileguate”). Tra le cause che hanno portato all’abbandono o al blocco dei progetti – e quindi all’assenza di contestazioni – si rileva prima fra tutte la decisione degli oppositori di ricorrere alla giustizia amministrativa (65% dei casi).

 

(Matteo Ludovisi)