• Articolo Agrigento, 27 luglio 2012
  • Al Ministero dell’Ambiente si chiede di istituire una Zona di Protezione Ecologica (ZPE)

    No trivelle Tour: firma anche il Sindaco di Agrigento

  • Cresce il numero dei primi cittadini siciliani che sono scesi in campo per sostenere la campagna di Greenpeace e bloccare le perforazioni petrolifere nel Canale di Sicilia

(Rinnovabili.it) – Salgono a 30 i Comuni che hanno deciso di aderire e sostenere il No trivelle Tour di Greenpeace, l’iniziativa che l’associazione ambientalista ha lanciato per fermare le perforazioni petrolifere nel Canale di Sicilia. Agrigento è stata la tappa che il Tour ha raggiunto due giorni fa, durante la quale il primo cittadino, Pietro Luparello, ha deciso di unirsi agli altri 29 Sindaci sostenitori per chiedere un intervento da parte del Ministero dell’Ambiente affinché venga istituita una Zona di Protezione Ecologica (ZPE) nell’area interessata dalle trivellazioni. Intanto, anche a livello locale sta partendo un coordinamento tra i vari amministratori dei Comuni che si affacciano proprio sul Canale il cui obiettivo è proprio quello di trovare soluzioni percorribili per fermare le trivelle.

«Estrarre petrolio al largo di queste coste è pura follia – ha commentato la responsabile Campagna Mare di Greenpeace, Giorgia Monti, ricordando che il rischio è di mettere in serio pericolo non solo il mare e la sua biodiversità, ma anche l’enorme patrimonio culturale rappresentato dalla Valle dei Templi. «Questi templi – ha aggiunto la Monti – rappresentano la civiltà millenaria del Mediterraneo che abbiamo il dovere di preservare contro l’attacco di magnati del petrolio senza scrupoli». La firma ufficiale del Sindaco Luparello alla Campagna “U mari nun si spirtusa” è avvenuta all’interno del gazebo informativo che gli attivisti di Greenpeace hanno allestito a San Leone, alle porte di Agrigento; i cittadini hanno anche avuto la possibilità di visitare la mostra fotografica sulle bellezze del Mediterraneo e quelli che sono i pericoli a cui va incontro.