• Articolo Los Angeles, 5 marzo 2013
  • Uno studio dei ricercatori dell'UCLA

    Nuove rotte artiche, pro e contro del climate change

  • Grazie a simulazioni i ricercatori dell’UCLA hanno ipotizzato che il progressivo scioglimento dei ghiacci aprirà nuove rotte commerciali al polo

(Rinnovabili.it) – Non tutti i mali vengono per nuocere. E’ questa la frase che salta alla mente quando si viene e sapere che lo scioglimento dei ghiacci sta aprendo nuove rotte commerciali in Artide. I ricercatori dell’UCLA hanno previsto che entro la metà del secolo si allargherà il Passaggio di NordOvest e la Rotta del Mare del Nord, ipotesi formulate grazie alla simulazione di 7 differenti modelli climatici che interessano le variazioni del ghiaccio marino per gli anni che dal 2040 arrivano al 2059. “Lo sviluppo è sia eccitante dal punto di vista dello sviluppo economico che preoccupante in termini di sicurezza, sia per l’ ambiente artico che per le stesse navi”, ha detto il ricercatore Laurence C. Smith, professore di geografia presso la UCLA.

Entro la metà del secolo, hanno evidenziato i ricercatori pensando ad una temperatura globale in costante aumento, anche le navi da trasporto normali saranno in grado di navigare in aree precedentemente inaccessibili del Mar Glaciale Artico, e non avranno bisogno di rompere il ghiaccio per tracciare il loro percorso, come invece accade oggi.

“Stiamo parlando di un futuro in cui le navi in ​​mare aperto, almeno per alcuni anni, saranno in grado di navigare senza scorta attraverso l’Artico, che al momento è un fatto inconcepibile”, ha detto il co-autore Scott R. Stephenson.

“Nessuno ha mai parlato di trasporto sopra la parte superiore del Polo Nord,” ha detto Smith. “Si tratta di una possibilità del tutto inaspettata.”

Oggi, il Passaggio a Nord-Ovest è teoricamente navigabile solo ogni sette anni, in media, il che lo rende troppo inaffidabile per essere una valida opzione per trasporti commerciali, hanno detto i ricercatori. Ma entro la metà del secolo, il ghiaccio marino si scioglierà nel mese di settembre, il mese ritenuto migliore per la navigazione artica, fino al punto che sarà accessibile ogni due anni, in media.