• Articolo New York, 25 settembre 2015
  • 193 Paesi riuniti a New York fino a domenica

    Sviluppo sostenibile: grandi speranze per il vertice ONU

  • Da qui al 2030 la comunità internazionale dovrà lavorare ai nuovi obiettivi per lo sviluppo sostenibile. È l’ultima chiamata per i leader mondiali

Vertice mondiale sui nuovi obiettivi per lo sviluppo sostenibile 2

 

(Rinnovabili.it) – È iniziato oggi e si protrarrà per due giorni, con la missione di approvare i nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) del pianeta. Si tratta del più grande vertice internazionale indetto dalle Nazioni Unite sul tema, durerà fino a domenica 27 e servirà a fissare i 17 nuovi target principali e i 169 associati. Un atto dovuto e necessario a superare i Millennium Development Goals, gli obiettivi di sviluppo del millennio fissati nel 2000. Diversamente da essi, che si applicavano soltanto ai cosiddetti Paesi in via di sviluppo, stavolta tutte le nazioni dovranno lavorare nella stessa direzione. Il vecchio percorso è arrivato a compimento quest’anno e serve una proposta forte per rilanciare quello sviluppo a basso impatto ambientale, senza il quale il genere umano è destinato ad andare incontro a un declino progressivo e irreversibile della qualità di vita.

 

I nuovi SDGs sono la base per l’Agenda 2030 che la comunità internazionale ha abbracciato: invece di puntare solo agli effetti, si focalizzano anche sulle cause della povertà e del deterioramento dell’ambiente. È infatti pressante la necessità di rispondere a domande ineludibili: come garantire cibo per tutti? Come ridurre le crescenti diseguaglianze? Come rispondere alle necessità di approvvigionamento idrico che hanno miliardi di persone? Sfide complesse e mai vinte fino ad oggi, cui se ne aggiungono altre: rendere sostenibile la produzione e il consumo, ad esempio, o trasformare radicalmente le città destinate ad accogliere due terzi della popolazione mondiale entro il 2050. Lo si può fare cominciando ad agire innanzitutto in queste 17 macroaree, secondo l’ONU:

 

1. Povertà

2. Fame e sicurezza alimentare

3. Salute

4. Educazione

5. Parità di genere

6. Acqua e servizi sanitari

7. Energia

8. Crescita economica

9. Infrastrutture e industrializzazione

10. Diseguaglianze

11. Città

12. Consumo e produzione sostenibili

13. Cambiamento climatico

14. Oceani

15. Biodiversità, foreste, desertificazione

16. Pace e giustizia

17. Partnerships

 

Vertice mondiale sui nuovi obiettivi per lo sviluppo sostenibile 3

 

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile tenteranno non solo di far convergere su questi programmi un fiume di risorse economiche provenienti da pubblico e privato, ma soprattutto di canalizzarle in maniera intelligente, evitando sprechi che non ci possiamo permettere. Ogni nazione sarà tenuta a presentare i suoi piani per lo sviluppo sostenibile, i quali devono essere impostati in maniera da sottrarre risorse da attività insostenibili e climalteranti in favore di politiche capaci di migliorare la qualità della vita e rispettare l’ambiente.

Ai Paesi membri dell’ONU, che ricevono oggi la visita di Papa Francesco (primo pontefice a parlare dentro il Palazzo di vetro), spetta il compito di passare dalle parole ai fatti, ma questa volta dovranno spendere tanto. Secondo una prima stima, per raggiungere tutti i target servono oltre 15 trilioni di euro l’anno e uno sforzo concettuale non da poco: consegnare alla storia un indicatore grezzo come il PIL, che dice poco o nulla sulla qualità di vita delle persone e la loro capacità di prosperare come individui o comunità.

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