• Articolo Bonn, 19 novembre 2015
  • Obiettivo 2°C: dall’ONU le best practices sul clima per non mancarlo

  • Il nuovo report “Climate Action Now – A Summary for Policymakers 2015” offre una sorta di compendio di soluzioni esistenti per affrontare la sfida dello sviluppo sostenibile e ridurre le emissioni di gas serra

Obiettivo 2°C: dall'ONU le best practies sul clima per non mancarlo

 

(Rinnovabili.it) – Nonostante il dissenso di parte del mondo scientifico (che chiede un obiettivo più stringente), i negoziatori climatici stanno cercando di scrivere il percorso il contenimento dell’aumento di temperatura mondiale entro i celebri 2°C. A coloro che a partire dal 30 novembre a Parigi, avranno in mano le sorti climatiche del Pianeta, l’ONU offre oggi un nuovo rapporto contenete le migliori pratiche politiche di contrasto al climate change.

Climate Action Now – A Summary for Policymakers 2015, questo il titolo della relazione, offre una sorta di compendio di soluzioni esistenti per affrontare la sfida dello sviluppo sostenibile e ridurre le emissioni di gas serra.

 

Pubblicato dal Segretariato della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) su richiesta dei governi, il documento nasce con l’obiettivo di fornire un aiuto a ministri, consiglieri e politici in sei aree tematiche (rinnovabili. efficienza energetica, resilienza, uso del suolo, CCS, trasporti) su cui non solo si gioca la partita climatica ma anche quella economica, sociale ed ambientale. “Sotto l’UNFCCC, i governi hanno nel corso degli ultimi anni aumentato lo sforzo nell’identificare e estrapolare i criteri che conducono ad un’azione per il clima efficace – questo rapporto è il frutto di questo impegno”, ha spiegato Christiana Figueres, Segretario Esecutivo della Convenzione. “Il documento sottolinea la miriade di importanti cambiamenti che si stanno già verificando a livello nazionale ed internazionale in settori che spaziano dalle energie rinnovabili al trasporto e uso del suolo”.

 

Il rapporto individua inoltre quattro aree che frenano l’azione climatica:

  • Prezzi del carbonio: “stabilire un prezzo adeguato per il carbonio incoraggerà gli investimenti e l’uso di tecnologie a basse emissioni”.
  • Sussidi inefficienti: “nel 2013 sono stati spesi quasi 550 miliardi di euro in sussidi diretti ai combustibili fossili nel 2013 che a loro volta remano contro gli investimenti nell’energia pulita”.
  • Finanza e Capacity-Building: “i Paesi in via di sviluppo hanno bisogno di maggiore sostegno per l’accesso alle tecnologie verdi”.
  • Istituzionale, quadri normativi e giuridici “le istituzioni incaricate di attuare o di vigilare l’azione per il clima devono essere dotate di risorse e di opportuni mandati”.

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