• Articolo Parigi, 10 ottobre 2019
  • Oceani, catturano un terzo delle emissioni umane di CO2

  • Gli oceani e i ghiacciai assorbono circa il 90% del calore terrestre e tre gigatonnellate di carbonio all’anno. Tuttavia, il tasso di assorbimento rilevato implica una più rapida acidificazione delle acque e maggiori danni per la salute delle specie marine.

Oceani

Credits: Matt Hardy da Pixabay

Una ricerca pubblicata su Global Biogeochemical Cycles mostra il ruolo degli oceani nella riduzione di CO2

 

(Rinnovabili.it) – Il recente rapporto dell’IPCC sull’oceano e la criosfera evidenzia come oceani e ghiacciai – coprendo oltre il 70% della superficie terrestre – abbiano un ruolo estremamente importante per la salute del nostro pianeta, a partire dal clima.

 

Negli ultimi 50 anni, gli oceani hanno assorbito oltre il 90% del calore causato dai gas serra dovuti ad attività antropiche, aiutando così il processo di raffreddamento del pianeta. Questo processo è agevolato indirettamente anche dall’assorbimento da parte degli oceani della CO2 presente nell’atmosfera. Tuttavia, la quantità di anidride carbonica assorbita è stata fino ad ora oggetto di stime da parte della comunità scientifica, essendo particolarmente difficile riuscire ad individuare con precisione il cosiddetto “pozzo di assorbimento di carbonio” degli oceani, vale a dire riuscire a quantificare i flussi di CO2 aria-mare. Il calcolo di questi flussi, infatti, non dipende solo dallo scambio di anidride carbonica che avviene sulla superficie del mare, ma è determinato in gran parte dalla turbolenza, vale a dire il movimento e la miscelazione costanti di aria e acqua.

 

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Fino a qualche tempo fa, si stimava che circa 1/4 dell’anidride carbonica che rilasciamo nell’atmosfera finisse nell’oceano. Ma una recente ricerca, pubblicata su Global Biogeochemical Cycles, mostra gli sforzi congiunti di alcuni ricercatori per ottenere una cifra più accurata. Nello specifico, il gruppo scientifico ha utilizzato nuovi dati sui processi di trasferimento aria-mare, mettendoli in dialogo con i dati dell’Atlante globale di CO2 relativi alle superfici degli oceani e con le misurazioni satellitari prodotte dall’Agenzia Spaziale Europea (per le quali sono stati impiegati satelliti come SMOS, la serie MetOp e Copernicus Sentinel-3, che riportano le misure di salinità, velocità del vento superficiale e temperatura della superficie del mare).

 

La ricerca mostra così che tre gigatonnellate di carbonio all’anno (1/3 delle emissioni dovute ad attività antropiche) vengono assorbiti dall’oceano. La precedente cifra, dunque, sottostimava il ruolo degli oceani e la loro capacità di “sequestrare” carbonio.

 

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Allo scopo di contrastare i cambiamenti climatici, dunque, questa nuova scoperta sembrerebbe dare una notizia positiva. Tuttavia, bisogna comunque non abbassare la guardia. Infatti, non solo il riscaldamento delle acque oceaniche determina l’innalzamento del livello del mare e lo scioglimento dei ghiacci continentali, ma l’aumento del tasso di assorbimento implica una più rapida acidificazione degli oceani, che che sta già avendo un effetto dannoso sulla salute di molte specie marine.

 

Craig Donlon, dell’Agenzia Spaziale Europea, commentando la ricerca ha sottolineato come i nuovi dati acquisiti dalla ricerca siano essenziali per comprendere il ruolo dell’oceano nella regolazione dei cambiamenti climatici e il delicato equilibrio del nostro pianeta.

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