• Articolo Parigi, 22 febbraio 2018
  • OGM vietati circolano in Europa. Arrivati anche in Italia

  • C’è una falla nella legislazione europea. Il quotidiano francese Le Monde ha scoperto che alcuni OGM vietati sono finiti in commercio, anche nel nostro Paese

ogm

 

Le Monde pubblica uno scoop su OGM vietati venduti illegalmente

 

(Rinnovabili.it) – Anche se in Italia la notizia non è ancora arrivata, da ieri l’Europa è in fibrillazione per uno scoop del giornale francese Le Monde, che ha scoperto la commercializzazione illegale di OGM vietati. I prodotti incriminati sono mangimi per animali in Francia, ha confermato la direzione per la soppressione delle frodi (DGCCRF), confermando le informazioni di Le Monde.

Secondo una portavoce della Commissione Europea, gli altri Stati membri dell’UE sono stati allertati: “Poiché i prodotti non sono consentiti, sono di fatto vietati, quindi devono essere ritirati dal mercato”, ha affermato. I prodotti in questione sono batteri geneticamente modificati, “utilizzati per produrre aminoacidi usati come additivi nell’alimentazione degli animali per ruminanti, maiali e salmoni”, ha scritto Le Monde, puntando il dito sulle “filiali francesi” del gigante agroalimentare Ajinomoto. “Le sostanze citate nell’articolo del quotidiano Le Monde sono stati immessi sul mercato europeo a seguito di un errore amministrativo”, ha detto in una nota il gruppo giapponese, che afferma di essere “il più grande produttore mondiale di aminoacidi per fermentazione”.

 

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Gli OGM sono stati utilizzati per la produzione di mangimi per animali e spediti in diversi paesi, tra cui l’Estonia, dai quali si sono diffusi in Italia, Romania, Lituania, Lettonia, Ungheria. Secondo il quotidiano francese, che ha visionato documento dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA), questi prodotti non sarebbero dovuti entrare in commercio, perché non garantiscono “la sicurezza dei consumatori”.

“Questo caso è scandaloso per diverse ragioni” – ha dichiarato Suzanne Dalle, attivista di Greenpeace Francia. L’associazione ha denunciato la “mancanza di tracciabilità del cibo” nell’UE. “Da quando riteniamo accettabile nutrire mucche, maiali e salmoni con alimenti prodotti con batteri geneticamente modificati? Ancora una volta, nonostante gli scandali della mucca pazza, le lasagne con carne di cavallo, l’influenza aviaria, le multinazionali, con la complicità dell’Unione Europea, continuano a giocare all’apprendista stregone, in barba al principio di precauzione e rispetto per il consumatore “.

Attualmente circa 60 organismi geneticamente modificati sono autorizzati nell’UE per alimenti e mangimi, la maggior parte dei quali provengono da importazioni.

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