• Articolo Trento, 25 gennaio 2013
  • Oltre 300mila euro di acquisti verdi per la provincia nel 2012

  • La scelta della Provincia di Trento premia i prodotti a basso impatto ambientale e favorisce i produttori con una politica ambientale positiva.

Nel 2012 la Centrale Acquisti della Provincia autonoma di Trento ha acquistato oltre 300.000 Euro di prodotti e attrezzatura con criteri verdi, cioè premiando i prodotti a basso impatto ambientale e favorendo i produttori con una politica ambientale positiva. Si tratta di una buona pratica, suggerita dall’Unione Europea e dal governo nazionale, e recepita dalla Provincia con apposita deliberazione di Giunta. Gli acquisti del settore pubblico sono una leva importante per indirizzare il mercato verso una maggior sostenibilità ambientale, sia attraverso l’acquisto dei prodotti sia favorendo presso imprese e cittadini la conoscenza dei prodotti e del loro impatto nell’intero ciclo di vita (materie prime, produzione, trasporto, utilizzo e smaltimento).


Nell’aprile 2010 la Provincia ha stabilito con apposita deliberazione di Giunta (la 885 del 2010, poi sostituita dalla 41 del 2012) di attivare una graduale e coerente azione di acquisto verde, indicando i requisiti minimi e gli elementi tecnici da valutare per gli acquisti effettuati in 15 categorie di prodotti e servizi, indicando nel 30% degli importi spesi con criteri verdi l’obiettivo minimo da raggiungere.

Per questa politica la Provincia ha ricevuto lo scorso 5 dicembre la menzione speciale del Premio CompraVerde 2012 (evento patrocinato dal Ministero dell’Ambiente) per la Categoria “Migliore politica di GPP realizzata”, “per l’impegno chiaro e formalizzato nell’adozione sistematica degli acquisti verdi”.

 

Per quanto riguarda gli acquisti effettuati nel 2012 dalla Centrale Acquisti della Provincia attraverso la piattaforma di e-procurement “Mercurio” (gestita dal Servizio gestioni patrimoniali e logistica,www.mercurio,provincia.tn.it), sono 4 le categorie considerate dal monitoraggio: autoveicoli, attrezzature informatiche, arredi, carta.

Le principali caratteristiche ambientali considerate per gli autoveicoli sono: motori euro 5 e con trazione ibrida o con metano/gpl; per le attrezzature informatiche: la rispondenza alla versione più aggiornata del marchio Energy Star; per gli arredi: la possibilità di sostituire ogni singolo pezzo (garantisce la durata delle attrezzature), l’origine delle fibre da riciclo o gestione forestale certificata (FSC o PEFC) per i pannelli il livello di emissione di formaldeide, la classe di reazione al fuoco delle vernici; per la carta: riciclata e sbiancata senza uso di cloro e carta con fibre di cellulosa proveniente da gestione forestale sostenibile (FSC o PEFC); l’acquisto di carta certificata rende peraltro possibile la certificazione PEFC del Centro Duplicazioni, che è attualmente in fase di realizzazione.

In conformità a questi criteri ambientali, nel 2012 la Provincia ha dunque effettuato acquisti verdi per oltre 300.000 euro su una spesa complessiva di poco più di un milione nelle categorie corrispondenti, raggiungendo per le 4 categorie l’obiettivo del 30% della spesa.

Si tratta di un contributo importante per lo sviluppo di un’economia a basso impatto ambientale in sede locale, al fine di orientare lo sviluppo verso la sostenibilità e ridurre la dimensione del cambiamento climatico causato dalle attività umane. Le economie che investono in questa direzione avranno un vantaggio in termini di innovazione e di competizione. Per questo è importante una politica coerente di acquisti verdi venga condivisa dalle amministrazioni pubbliche e proposta anche al settore privato, al fine di orientare in senso ambientale le decisioni di acquisto.

 

Nel sistema di acquisto pubblico verde della Provincia, che interessa arredi, carta e servizi di tipografia, la filiera del legno è quindi uno degli ambiti centrali. Questo deriva dalla grande importanza che tale filiera può avere nel quadro di un sistema di sviluppo sostenibile come quello cui l’acquisto pubblico verde intende contribuire. Il legno è infatti materia prima rinnovabile per eccellenza, la cui produzione, lavorazione e smaltimento hanno un impatto ambientale molto contenuto se la foresta è gestita in modo sostenibile. La produzione forestale e la lavorazione del legno, dal bosco ai prodotti finiti, sono un settore non trascurabile dell’economia trentina, nel quale tre quarti della superficie forestale complessiva risulta certificata (il 95% di quella con gestione pianificata). Nella trasformazione ben 120 imprese, da quelle di utilizzazione, alle segherie, falegnamerie, carpenterie, produttori di semilavorati fino alle case in legno, alle cartiere e alle tipografie, sono in possesso della certificazione di provenienza del legno da foreste gestite in modo sostenibile.