• Articolo Ginevra, 6 marzo 2019
  • ONU: l’inquinamento atmosferico causa una vittima ogni 5 secondi

  • L’esperto di Diritti Umani e Ambiente delle Nazioni Unite David Boyd ha riportato i dati sulle morti premature dovute all’inquinamento dell’aria: ogni ora 800 decessi, nell’anno 7 milioni di vittime.

inquinamento atmosferico david boyd“L’umanità rischia di causare la sesta estinzione di massa nei 3,8 miliardi di anni del Pianeta”

 

(Rinnovabili.it) – L’inquinamento atmosferico causa una vittima umana ogni 5 secondi, per un totale di 800 decessi ogni ora. Ad affermarlo è stato David Boyd, esperto di Diritti Umani e Ambiente presso le Nazioni Unite. durante un incontro sulle conseguenze del cambiamento climatico e sulla perdita di biodiversità a Ginevra, in Svizzera.

“L’umanità rischia di causare la sesta estinzione di massa nei 3,8 miliardi di anni del Pianeta – ha affermato Boyd – i livelli di diossido di carbonio nell’atmosfera hanno superato le 400 parti per milione, il dato più alto negli ultimi 650 mila anni”.

 

Secondo il punto di vista del relatore ONU, il danno ambientale prodotto attualmente dall’umanità sarebbe persino maggiore da quello avveratosi con la prima rivoluzione industriale: “Il 90% della popolazione mondiale è esposta quotidianamente ad aria inquinata – ha continuato Boyd – L’inquinamento atmosferico causa ogni anno 7 milioni di morti premature in tutto il mondo, di cui 600 mila sono bambini più piccoli di 5 anni. Un numero di vittime maggiore rispetto a quelli prodotti da guerra, omicidi, tubercolosi, AIDS e malaria tutti insieme”.

 

>>Leggi anche Inquinamento atmosferico: 11 città italiane fuorilegge<<

 

I problemi legati all’inquinamento atmosferico colpiscono più frequentemente categorie di popolazione più esposte o meno forti: “Le persone più vulnerabili, come bambini, anziani, comunità indigene e donne soffrono i più alti livelli di esposizione all’inquinamento – ha sottolineato il relatore ai Diritti Umani e all’Ambiente ONU – E il maggior numero di morti si registra in Paesi con i più bassi redditi”.

 

“Non vi sono dubbi che l’inquinamento atmosferico violi diversi diritti umani fondamentali – ha consluso David Boyd – Ad esempio, quello di ogni essere vivente a respirare aria pulita. Le Nazioni Unite riconoscono il diritto umano a un ambiente sicuro, pulito, salubre e durevole. Le nazioni devono proteggere i diritti umani dai danni ambientali”.

 

A questo proposito, il relatore ONU, ha individuato 7 azioni essenziali da implementare in ogni nazione per contrastare l’inquinamento atmosferico e contenere quindi i decessi ad esso collegati: monitorare la qualità dell’aria, identificare le cause d’inquinamento, informare i cittadini e coinvolgerli nei processi decisionali, adottare regolamentazioni che determinino limiti precisi all’inquinamento atmosferico, creare piani d’azione per far fronte al problema, reperire e mettere a disposizione fondi per realizzare i piani e per valutare i progressi sul campo.

 

>>Leggi anche Arriva il naso chimico che stana l’inquinamento industriale<<

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *