• Articolo New York, 21 novembre 2018
  • ONU: il capo dell’UNEP Erik Solheim si dimette

  • Sotto osservazione da tempo, Erik Solheim era accusato di non aver alcun rispetto per i regolamenti, di aver viaggiato un po’ troppo e di aver anteposto la persona all’organizzazione che rappresentava

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Nell’audit ONU sulla condotta di Erik Solheim si parlava di un “rischio di reputazione” troppo alto

 

(Rinnovabili.it) – Il capo dell’UNEP Erik Solheim si dimette. Se siano state suggerite o frutto di una decisione personale ancora non è chiaro, ma a partire dal 22 novembre il direttore dell’ufficio ambiente delle Nazioni Unite non eserciterà più le sue funzioni. Alla base di tutto ciò pare che ci siano numerose polemiche in merito alla condotta di Solheim, accusato di non aver alcun rispetto per i regolamenti, di aver viaggiato un po’ troppo e di aver anteposto la persona all’organizzazione che rappresentava. Alcuni paesi addirittura avrebbero bloccato fondi, pari a decine di milioni di dollari, a favore dell’UNEP, minacciando una crisi finanziaria dell’organismo.

 

Erik Solheim era “sotto osservazione” da tempo e sembra che sia stato proprio il segretario generale delle Nazioni Unite, António Gueterres, a suggerirgli di rassegnare le dimissioni. A settembre, infatti, in seguito a un audit interno all’ONU, era emerso che in soli 22 mesi di mandato il capo dell’UNEP aveva speso quasi $ 500.000 in viaggi aerei e alberghi ed era risultato in trasferta l’80% del suo tempo; nell’audit si parlava di un “rischio di reputazione” troppo alto per un’organizzazione che lotta contro i cambiamenti climatici, addirittura c’è stato chi ha accusato Solheim di “oscena ipocrisia sulla CO2”. A ciò si aggiungono anche altre questioni, come la decisione di Paesi Bassi, Danimarca e Svezia di interrompere i finanziamenti all’UNEP, del valore complessivo di 50 milioni di dollari, finché non fossero stati risolti i problemi con Solheim, e l’insoddisfazione sulla sua leadership di alcuni membri UNEP, come accaduto con Tim Christophersen, a capo della divisione acqua dolce, terra e clima dell’UNEP, che ha riferito di aver trovato un muro da parte di alcuni donatori, non più disposti a dare il loro contributo al fondo ambientale proprio per colpa di Solheim. “Nessuno di noi – ha commentato Christophersen – individualmente è più importante dell’ONU”.

 

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Erik Solheim ha provato a giustificarsi dicendo di aver rimborsato già del denaro e, in una email inviata al suo staff, spiegando che la sua speranza era quella di riformare l’organismo di cui era a capo, ma che a volte “fare le cose in modo diverso non è mai facile”. Stando a quanto riferito dal portavoce ufficiale del segretario generale delle Nazioni Unite, Guterres ha accettato le dimissioni di Solheim e ha manifestato la sua gratitudine per il servizio svolto da Solheim, al quale riconosce “di essere stato una voce di primo piano nell’attirare l’attenzione del mondo verso le sfide ambientali”; allo stesso tempo Gueterres è lieto di vedere che l’UNEP sia impegnata ad attuare le raccomandazioni contenute nell’audit. In attesa di un sostituto di Erik Solheim, la direzione è stata al momento assegnata al vice direttore esecutivo dell’UNEP, Joyce Msuya.

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