• Articolo Quito, 8 luglio 2015
  • Il primo discorso post-enciclica

    Papa Francesco parla di clima insieme agli indigeni dell’Ecuador

  • In un Paese fortemente dipendente dal petrolio e dall’estrazione mineraria, Papa Francesco lancia il suo primo messaggio sul clima dopo l’enciclica

Papa Francesco parla di clima insieme agli indigeni dell’Ecuador _

 

(Rinnovabili.it) – Proteggere il pianeta dal cambiamento del clima non è più una scelta, ma un dovere. Lo ha detto ieri Papa Francesco, durante il terzo giorno della sua visita in Ecuador. Bergoglio ha chiesto una nuova “giustizia sociale”, dove l’accesso alle risorse della terra sia basato sull’uguaglianza invece che sugli interessi economici.

Parlando ad un gruppo di popolazioni indigene dell’Amazzonia, il pontefice ha anche rinnovato il suo appello per una speciale protezione di questa regione del mondo, data la sua importanza per l’ecosistema del pianeta.

Il Papa ha anche dichiarato che l’enciclica Laudato sì intende influenzare il vertice sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite, che avrà luogo a Parigi nel mese di dicembre: «Una cosa è certa: non possiamo più voltare le spalle alla realtà, ai nostri fratelli e sorelle, a Madre Terra», ha detto in un discorso alla Pontificia Università Cattolica dell’Ecuador.

Bergoglio non ha avuto timore di tirare in ballo anche la scienza, dicendo che esiste un «consenso scientifico molto solido» sul riscaldamento globale e le sue cause antropiche.

 

Papa Francesco parla di clima insieme agli indigeni dell’Ecuador -

 

Non si è negato nemmeno una stoccata ai negazionisti dei mutamenti climatici, quando ha affermato: « È sbagliato deviare da ciò che accade intorno a noi, agendo come se certe situazioni non esistessero o non avessero nulla a che fare con la nostra vita».

Papa Francesco parla di clima insieme agli indigeni dell’EcuadorNell’enciclica, Papa Francesco ha chiesto una rapida azione per salvare il pianeta dalla rovina, chiedendo politiche di «drastica» riduzione dei gas inquinanti e una riduzione graduale della dipendenza dai combustibili fossili.

«Siamo invitati a prenderci cura del pianeta, per proteggerlo, per essere suoi custodi. Oggi siamo sempre più consapevoli di quanto ciò sia importante. Non è più una semplice raccomandazione, ma un compito».

 

La scelta che il Papa ha fatto di far partire dall’Ecuador i suoi primi discorsi post-enciclica sull’ambiente non è casuale. Il Paese è fortemente dipendente dal petrolio e dalle miniere, mentre vanta alcuni nuclei di biodiversità fra i più importanti del mondo, tra cui le isole Galapagos. Il conflitto tra indigeni e industria mineraria è accesissimo: l’anno scorso è stato ucciso uno dei capi della rivolta da sicari presumibilmente legati alla società che sfrutta la miniera di Mirador.

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