• Articolo Parigi, 10 luglio 2019
  • Dopo Londra e New York, anche Parigi dichiara lo stato di emergenza climatica

  • La capitale transalpina si unisce al fronte di oltre 650 enti in tutto il mondo a porre il cambiamento climatico tra le priorità dell’amministrazione.

parigi emergenza climaticaA dicembre 2018, Londra è stata la prima capitale mondiale a dichiarare l’emergenza climatica

 

(Rinnovabili.it) – Il Comune di Parigi ha dichiarato lo stato di emergenza climatica: nell’ultimo Consiglio cittadino, l’assessore con delega all’ambiente, Celia Blauel, ha annunciato l’allineamento della capitale francese al fronte di nazioni e municipalità di tutto il mondo che hanno posto il cambiamento climatico al vertice delle priorità delle amministrazioni.

 

L’assessore ha sottolineato la necessità di mettere in campo tutte le misure necessarie per raggiungere gli obiettivi fissati con l’Accordo del 2015, firmato proprio a Parigi da 195 Paesi di tutto il mondo.

Con l’annuncio dello stato di emergenza climatica, il Municipio parigino ha anche proposto la creazione di un'”Accademia per il clima”, una sorta di Ente mirato a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi ambientali e a provvedere percorsi formativi ad hoc per i giovani parigini.

 

Londra ha dichiarato l’emergenza climatica a dicembre 2018, in anticipo su qualsiasi altra città al mondo. Lo scorso primo maggio, il Parlamento britannico è stata la prima istituzione nazionale a dichiarare lo stato di emergenza climatica, seguito il 10 maggio dal Parlamento irlandese. Secondo l’associazione non governativa statunitense The Climate Mobilization, ad oggi quasi 650 tra amministrazioni locali e nazionali hanno approvato simili misure. Pochi giorni fa, il 26 giugno, la municipalità di New York aveva annunciato lo stato di emergenza climatica spianando la strada per simili iniziative da parte di altre grandi città.

 

La sindaca della Ville Lumiere, Anne Hidalgo, sta facendo della lotta al cambiamento climatico uno dei vessilli della propria amministrazione, anche in vista della crescente spinta dell’opinione pubblica e delle elezioni comunali programmate per il 2020.

Il 1° luglio è scattato il divieto per le auto diesel più inquinanti di circolare nell’area metropolitana dell’Ile de France che comprende Parigi e altri 45 piccoli comuni dei dintorni. Entro il 2024, in concomitanza con le Olimpiadi, la capitale francese sarà la prima amministrazione al mondo a vietare completamente la circolazione di auto e mezzi pesanti diesel.

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