• Articolo Santiago del Cile, 13 marzo 2019
  • È allarme in Patagonia: 2 nuovi iceberg si staccano dai ghiacciai

  • Il ghiacciaio Grigio del Cile mostra segni di sofferenza. Gli scienziati avvertono: è preoccupante la velocità con cui si generano fratture

patagonia iceberg

 

 Alte temperature regionali e piogge intense potrebbero essere la causa del distacco di due iceberg dal campo di ghiaccio della Patagonia meridionale

(Rinnovabili.it) – Temperature alte, piogge intense e un altro blocco di ghiaccio si distacca dal Glacier Grey, in Patagonia. Si tratta del secondo grande iceberg perso dall’inizio dell’anno, sintomo di un processo che non può che preoccupare. Ci troviamo in Cile, nella parte occidentale del Parco Nazionale Torres del Paine. Il ghiacciaio in questione, parte del campo di ghiaccio Patagonico, è una massa larga 6 chilometri e alta più di 30 metri, divisa in due fronti. Nel 1996 occupava un’area totale di 270 km quadrati (con una lunghezza di 28 km) ma negli ultimi anni ha iniziato a ritirarsi a causa, si pensa, dell’aumento delle temperature regionali e delle variazioni delle precipitazioni. E nel 2017 gli scienziati hanno segnalato il primo grande iceberg perso dall’inizio degli anni ’90: un blocco di ghiaccio delle dimensioni di tre campi da calcio.

 

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Le nuove fratture hanno avuto origine il 20 febbraio e il 7 marzo e potrebbero presto essere accompagnate da una terza, anche se di dimensioni ridotte. Per Ricardo Jana, scienziato dei cambiamenti climatici presso il Dipartimento Scientifico dell’Istituto antartico cileno (INACH) “è in corso un processo accelerato di perdita di massa che va più veloce del normale“. Assistiamo a separazione che si verificano con una maggiore frequenza nel lato est del ghiacciaio e sono necessari più dati per valutare la sua stabilità”, ha aggiunto Jana spiegando come la temperatura sopra alla media stagionale e le piogge intense registrate potrebbero spiegare le nuove rotture.

 

Uno dei problemi di questi eventi in queste aree è che oltre il 75% dei ghiacciai della regione finisce in un lago o fiordo. Pertanto, la perdita di iceberg influisce sul livello del mare e sulla quantità di acqua dolce disponibile negli ecosistemi. Inoltre, il ritiro dei ghiacciai espone zone terrestri senza vegetazione rendendole più facili da raggiungere e dunque aumentando la loro vulnerabilità ecologica.

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Un Commento

  1. Carmelo Mangialavori
    Posted marzo 14, 2019 at 3:55 am

    Serve un cambiamento netto della rotta matta finirà seguita, se vorremo avere un pianeta Terra ospitale in futuro!

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