• Articolo Pechino, 22 marzo 2012
  • Nuove indagini per salvaguardare Pechino dallo smog

    Pechino monitora il PM2,5

  • Le autorità ambientali posizioneranno nuove stazioni di monitoraggio delle polveri sottili per cercare di valutare le condizioni dell’aria e attuare piani di risanamento

(Rinnovabili.it) – Le autorità ambientali di Pechino forniranno mensilmente i dati del monitoraggio riguardante la percentuale di polveri sottili presenti nell’aria. Le stazioni di rilevamento, posizionate in 30 strade appartenenti a 6 distretti centrali raccoglieranno le informazioni necessarie a redigere, alla fine dell’anno un rapporto completo sullo stato della qualità dell’aria ella città.

L’obiettivo è di quantificare particelle con una dimensione di 2,5 micrometri o meno, altamente dannose per la salute, con dispositivi attrezzati in grado di elaborare e diffondere periodicamente i risultati. Secondo i funzionari del comitato comunale dell’ambiente, la sonda di campionamento sarà posizionata a 1,5 metri sopra il livello del suolo, avvicinandosi all’altezza del naso di una persona. Oggi Pechino ha un solo dispositivo per il controllo della qualità dell’aria, ma prevede di localizzarne altri otto entro il 2015, in modo da coprire tutti i distretti e mantenere il ruolo di leader nel paese per quanto riguarda il monitoraggio del PM2, 5 secondo standard ancora più severi di quelli utilizzati per il PM10. Nel piano di Pechino per il controllo dell’inquinamento dell’aria, pubblicato all’inizio di quest’anno, è riportato l’impegno della città, che sta provando a ridurre i livelli di PM2,5 del 15 per cento entro il 2015, rispetto ai limiti registrati nel 2010.