• Articolo Washington, 12 settembre 2018
  • USA, allentano le norme fossili ammettendo: “L’aria potrebbe peggiorare”

  • L’EPA mette mano alle norme dell’era Obama che obbligano l’industria petrolifera a monitorare e prevenire le perdite di metano

metano

 

Meno controlli sulle perdite di metano per favorire i petrolieri

(Rinnovabili.it) – Il governo americano dà una nuova sforbiciata ai vincoli imposti all’industria petrolifera statunitense. A finire nel tritacarne dell’amministrazione Trump è ancora una volta una norma dell’epoca Obama, rea di aver complicato la vita al settore fossile con troppa burocrazia. Parliamo del regolamento con cui l’ex presidente USA aveva inasprito i controlli sulle perdite di metano dai pozzi di trivellazione. L’Environmental Protection Agency (EPA) ha ufficialmente rilasciato la proposta di un nuovo provvedimento che, tra le altre cose, abbassa la frequenza con cui le aziende del gas e del petrolio dovranno monitorare le proprie infrastrutture. Andrew Wheeler, amministratore esecutivo dell’EPA, ha affermato che il cambiamento “allevierà la burocrazia inutile e ripetitiva” e ridurrà i costi per l’industria petrolifera e del gas. Peccato che per stessa ammissione dell’ente, la mossa potrebbe “degradare la qualità dell’aria” e “influenzare negativamente la salute e il benessere”.

 

Attualmente il settore fossile mondiale è responsabile di ben 75 milioni di tonnellate di metano disperso dai pozzi alle linee di distribuzione all’anno. Un quantitativo che da solo basterebbe per produrre due volte l’elettricità di cui l’Africa ha bisogno. Purtroppo, attualmente, solo il 3 per cento delle compagnie segnala le fughe di metano (leggi anche Le emissioni di metano? Saranno mappate dallo spazio).

 

Allentare ulteriormente i vincoli al settore potrebbe dunque costituire un problema non da poco. Secondo i calcoli dell’EPA, l’alleggerimento della norma comporterebbe la perdita nell’atmosfera di altre 380.000 tonnellate di metano entro il 2025. La quantità equivale approssimativamente a più di 30 milioni di tonnellate di anidride carbonica, in termini di effetto. Per Matt Watson, vice presidente associato per il programma Clima ed Energia del Fondo per la difesa ambientale, l’amministrazione Trump sta “cercando di dare fuoco alla casa”. “Un indebolimento di queste regole ci sta portando nella direzione sbagliata. Ci troviamo di fronte a un problema di 13 milioni di tonnellate di metano e dovremmo capire come ridurre queste emissioni in modo più aggressivo, non andare nella direzione opposta”.

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