• Articolo Bruxelles, 9 maggio 2019
  • Pesticidi pericolosi, documenti segreti mostrano come l’UE ipotechi la salute dei cittadini

  • Dopo una battaglia legale di due anni, la ONG Pan porta alla luce le prove di come ufficiali sanitari di alto livello abbiano difeso l’uso di 32 pesticidi pericolosi

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Desecretati oltre 600 documenti riguardanti i pesticidi interferenti endocrini 

(Rinnovabili.it) – In Europa gli interessi dell’agribusiness continuano a mettere a  rischio la salute dei cittadini. A dimostrarlo sono oltre 600 documenti sui pesticidi, ottenuti a seguito di una lunga battaglia legale ingaggiata dalla Ong Pesticide Action Network (Pan).
Tonante il comunicato stampa della organizzazione non-governativa a riguardo: «i massimi funzionari dell’Unione Europea hanno lottato per una maggiore esposizione ai pesticidi: lo dimostrano i documenti desecretati».

 

Le carte in questione, tenute fino a ieri segrete, mostrano come i massimi funzionari sanitari europei abbiano cercato di proteggere gli interessi dell’industria agrochimica dalle norme che definiscono i criteri per identificare i pesticidi interferenti endocrini. Il regolamento in questione mira adassicurare un elevato livello di protezione della salute umana e animale e dell’ambiente, garantendo che le sostanze o i prodotti immessi sul mercato “non abbiano alcun effetto nocivo sulla salute umana o animale o alcun effetto inaccettabile sull’ambiente, e migliorare il funzionamento del mercato interno stimolando nel contempo la produzione agricola”.

 

>>Leggi anche Le scappatoie della Commissione europea sull’uso di pesticidi<<

 

Ma i documenti interni dimostrano che la Direzione generale per la salute e la sicurezza alimentare ha collaborato all’indebolimento del protocollo che identifica i pesticidi sospetti. Come? Ad esempio introducendo nell’analisi fattori non scientifici, come la redditività dell’agricoltura e producendo valutazioni  che addirittura minimizzavano l’impatto sulla salute di tali sostanze.

La documentazione, resa pubblica sotto il mandato della Corte di Giustizia Europea, mostra una vera e propria lotta intestina fra i funzionari della Commissione per definire gli standard identificativi per gli interferenti endocrini.

 

 

Hans Muilerman, coordinatore della politica in materia di pesticidi e di sostanze chimiche della Pan, ha dichiarato: «Quello che mi ha sconvolto è stato l’atteggiamento di alcuni funzionari: come possono costoro cercare di trasformare una legge volta a proteggere le persone in qualcosa di totalmente contrario a nome delle industrie che causano gravi malattie?».

 

>>leggi anche Pesticidi nelle acque italiane: record negativo per il glifosate<<

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