• Articolo Strasburgo, 24 ottobre 2018
  • PE: stop alla plastica usa e getta dal 2021

  • Gli eurodeputati approvano la nuova lista di oggetti da mettere al bando, chiedendo target anche per i mozziconi. Ora spetta agli Stati membri pronunciarsi

plastica usa e getta

 

Anche sacchetti e packaging alimentare nell’elenco di prodotti in plastica usa e getta da bandire

(Rinnovabili.it) – Tutti d’accordo (o quasi) a bandire dal commercio europeo la plastica usa e getta. L’Europarlamento ha votato stamane la direttiva sulla plastica monouso e gli attrezzi da pesca, approvando la relazione della deputata Frédérique Ries (ALDE) con 571 voti favorevoli, 53 voti contrari e 34 astensioni. Si definisce così la posizione con cui Strasburgo avvierà negoziati con il Consiglio, non appena anche i ministri dell’UE avranno trovato un’intesa interna.

La proposta era stata presentata a maggio 2018 dalla Commissione Europea con l’obiettivo di definire alcune restrizioni ai prodotti in plastica usa e getta e di introdurre nuovi requisiti di progettazione. Nello specifico, la direttiva, se approvata in via definitiva, vieterà a partire dal 2021 la vendita all’interno dell’UE di articoli quali posate, bastoncini cotonati, piatti, cannucce, miscelatori per bevande e bastoncini per palloncini. Gli europarlamentari hanno allungato la lista delle materie plastiche vietate aggiungendo anche articoli di plastica ossi-degradabili, come sacchetti o imballaggi, e i contenitori per fast-food in polistirolo espanso. Si legge nella nota stampa del PE “Gli Stati membri dovranno ridurre il consumo dei prodotti in plastica per i quali non esistono alternative del 25% entro il 2025. Tra tali articoli figurano le scatole monouso per hamburger e panini e i contenitori alimentari per frutta e verdura, dessert o gelati”. Non solo: i deputati chiedono anche che i governi elaborino piani nazionali per incoraggiare il riuso, il riciclo e l’impiego di prodotti adatti ad uso multiplo anziché singolo.

 

 

La direttiva riporta anche uno specifico obiettivo di raccolta differenziata per le bottiglie in plastica, fissato al 90% entro il 2025. I deputati sono d’accordo che le misure di riduzione dovrebbero riguardare anche i rifiuti da tabacco, in particolare i filtri per sigarette, con l’obiettivo di ridurli del 50% entro il 2025 e dell’80% entro il 2030, mentre dovrebbe essere raccolto ogni anno almeno il 50% degli attrezzi da pesca contenenti plastica, smarriti o abbandonati, con un target di riciclo di almeno il 15% entro il 2025.

 

>>Leggi anche Un’abbuffata di microplastiche: trovate per la prima volta nell’uomo<<

 

Inoltre, la proposta, così come elaborata dalla Commissione Europea, introduce anche requisiti di responsabilità estesa per i produttori di beni in plastica usa e getta. In questo caso i parlamentari europei chiedono che gli Stati membri garantiscano che anche i produttori di tabacco si facciano carico dei costi di raccolta dei rifiuti per tali prodotti, compresi il trasporto, il trattamento e la raccolta. Lo stesso vale per i produttori di attrezzi da pesca contenenti plastica.

Secondo le stime di Bruxelles, la direttiva potrebbe ridurre entro il 2030 i rifiuti marini sulle spiagge dell’UE di circa un quarto, evitando l’emissione di 3,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalente e 22 miliardi di euro in danni ambientali.

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