• Articolo Roma, 4 dicembre 2012
  • Costruito negli anni 60 e operativo fino all’86, l’IPU è passato a Sogin nel 2003

    Plutonio: smantellato l’IPU di Casaccia

  • Sogin ha comunicato la conclusione in sicurezza delle operazioni di smantellamento del primo gruppo di scatole contaminate, confinate all’interno dell’Impianto Plutonio (IPU)

(Rinnovabili.it) – Si sono concluse quest’oggi le operazioni di smantellamento del primo gruppo di scatole a guanti contaminate fin’oggi allocate all’interno dell’Impianto Plutonio (IPU) di Casaccia. A darne la notizia è Sogin che considera l’intervento tra uno dei più significativi per portare a termine la bonifica dell’impianto in questione. Si tratta di un impianto del Centro di Ricerche ENEA costruito agli inizi degli anni Sessanta, che fu operativo fino al 1986 per poi essere passato nelle mani di Sogin nel 2003, con l’obiettivo di eliminare qualsiasi vincolo radiologico. Quattro le scatole attualmente smantellate, 55 quelle totali, contenenti non solo guanti, ma anche altre apparecchiature contaminate, impiegate per manipolare il plutonio nell’ambito di attività di ricerca finalizzate alla produzione di elementi di combustibile nucleare.

 

L’obiettivo della Sogin, secondo quanto dichiarato, è quello di arrivare al totale smantellamento del materiale confinato all’interno dell’IPU entro il 2015. «Le operazioni di smantellamento realizzate da tecnici Sogin – si legge nel comunicato diffuso – hanno seguito procedure operative e tecniche in linea con le migliori esperienze internazionali del settore e si sono svolte all’interno di una tenda, denominata Pedi, mantenuta “in depressione” rispetto all’ambiente esterno per impedire fuoriuscite accidentali di materiale radioattivo. Le squadre di operatori, che hanno seguito uno specifico addestramento, hanno svolto le attività in sicurezza attraverso appositi passaggi guantati, manovrando gli strumenti dall’esterno».