• Articolo Jakarta, 28 novembre 2014
  • L’80% del disboscamento è illegale, perpetrato dalle compagnie per l’olio di palma

    Un premier anti deforestazione per l’Indonesia

  • In vista dei negoziati Onu sul clima, l’Indonesia cerca di cambiare rotta grazie a Joko Widodo, nuovo presidente che annuncia guerra alla deforestazione

Un premier anti deforestazione per l’Indonesia

 

(Rinnovabili.it) – Un premier anti deforestazione. Quello che ci voleva per un Paese come l’Indonesia, letteralmente devastato da questa pratica ambientalmente mortifera e climalterante. Il nuovo presidente, Joko Widodo, intende arginare il fenomeno e fermare la distruzione delle torbiere, che ha portato la nazione al terzo posto nella classifica dei più grandi emettitori mondiali di biossido di carbonio. Arrestare il drenaggio e l’incendio delle torbiere significa anche affrontare il problema degli incendi boschivi, che sono triplicati dal 2011 e rischiano di spargere fumo in tutta la regione.

 

L’Indonesia ha un tasso di deforestazione più alto di qualsiasi altro Paese, compresi il Congo e il Brasile. Quest’ultimo, da sempre agli onori delle cronache per il taglio illegale della foresta amazzonica, è stato superato a giugno. Uno studio stima che l’80% della deforestazione indonesiana è illegale e ha alle spalle scopi commerciali, in particolare quello agricolo, che tenta di soddisfare la domanda di olio di palma, soia e legname.

Durante la sua visita al villaggio di Sungai Tohor, nella provincia di Riau, Widodo ha annunciato una revisione delle operazioni di piantagione delle compagnie: «Se stanno davvero distruggendo l’ecosistema a causa delle loro monocolture, bisogna fermarle. Non dobbiamo permettere che la nostra foresta pluviale scompaia a causa di colture come quelle della palma da olio».

 

«Le torbiere non vanno sottovalutate: devono essere protette perché costituiscono un ecosistema speciale – ha aggiunto – Per le torbiere non c’è niente di meglio che venire gestite dalle comunità per la produzione di sago [amido palma simile a tapioca]. La gestione comunitaria è di solito rispettosa dell’ambiente, ma quando subentrano società private si trasformano in monocolture come quelle di acacia e olio di palma».

 

Greenpeace ha accolto con favore la presa di posizione di Widodo, speranzosa che il nuovo impegno governativo possa portare a una migliore protezione di foreste e torbiere indonesiane, dove le leggi esistenti sono «deboli e male applicate».

«Il nuovo presidente indonesiano non ha perso tempo ad assumere un ruolo di leadership internazionale – ha esultato Kumi Naidoo, direttore esecutivo internazionale di Greenpeace – Arriva al momento giusto per schierare il suo Paese in prima linea in vista dei negoziati Onu sul clima della settimana prossima in Perù».

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *