• Articolo Roma, 12 settembre 2014
  • Galletti: “Evitare lo spreco alimentare anche missione etica”

    Prevenzione Rifiuti Alimentari, il comitato definisce le linee guida

  • Si è svolta al Ministero dell’Ambiente la prima riunione dell’organismo presieduto da Andrea Segrè con la vicepresidenza Roberto Cavallo

Prevenzione Rifiuti Alimentari, il comitato definisce le linee guida(Rinnovabili.it) –“Il miglior modo per affrontare efficacemente il problema dei rifiuti è quello di produrne di meno”. Le parole sono quelle pronunciate dal Ministro Gian Luca Galletti a margine della prima riunione del Comitato Scientifico per la Prevenzione dei Rifiuti. Nominato lo scorso luglio, il collegio si è incontrato ieri nella capitale con un compito preciso: definire le proprie linee guida fino al 2017Evitare lo spreco delle risorse alimentari ha anche una dimensione etica che va promossa e valorizzata – continua Galletti. – Mi aspetto dal comitato proposte e indicazioni su un tema che ha una grande valenza sotto molteplici aspetti economici ma che per me rappresenta anche un importante indicatore di civiltà”. Ed è proprio in quest’ambito che si concentrerà il lavoro del Professor Mario Grosso (Politecnico di Milano), Valentina Cipriano (Federambiente) e Isarema Cioni (Regione Marche), membri della speciale task force. A presiederla è Andrea Segrè, fondatore e presidente di Last Minute Market, promotore della campagna europea “Un anno contro lo spreco”, mentre le funzioni di  vicepresidente saranno svolte da Roberto Cavallo, amministratore delegato di E.R.I.C.A.

 

Durante l’appuntamento capitolino, Segré ha coinvolto i membri nell’identificazione delle priorità e dei temi su cui concentrare il primo anno di lavoro:  “Abbiamo importanti sfide, come proseguire il lavoro sugli sprechi alimentari incominciato col PINPAS: le nostre iniziative si focalizzeranno nel corso della Settimana Europea di Riduzione dei Rifiuti, già programmata a fine novembre. Stiamo anche ragionando su una fiscalità basata sulla tariffazione puntuale che includa la prevenzione, e sulle basi per definire un quadro regolamentario della Responsabilità Estesa del Produttore, attraverso indicatori di efficacia”.

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