• Articolo Bologna, 20 giugno 2018
  • Il 1° impianto per la produzione di bioplastiche biodegradabili al 100%  

  • La nuova fabbrica produrrà vari tipi di biopolimeri speciali e in particolare Minerv Bio Cosmetics, la bioplastica naturale che può sostituire le micro perline inquinanti contenute nei cosmetici di oggi

Stabilimento_Bio-on

Le bioplastiche sono ottenute da fonti vegetali e completamente ecosostenibili

(Rinnovabili.it) – Arriva il primo impianto in Italia per produrre bioplastiche speciali PHAs, naturali e biodegradabili al 100%. Il nuovo polo produttivo dell’azienda Bio-on, specializzata nel settore della bioplastica, sorge a Castel San Pietro Terme vicino a Bologna. Il primo prodotto che uscirà dalla fabbrica sarà Minerv Bio Cosmetics, la bioplastica biodegradabile che può sostituire le micro perline inquinanti contenute nei cosmetici e in altri prodotti per la cura del corpo come creme, shampoo, bagnoschiuma e dentifrici. Queste microplastiche sotto forma di perline (Microbead) sono molto diffuse perché usate come addensanti in prodotti di cosmesi come rossetti, lucidalabbra, mascara, eyeliner e smalti. Il loro utilizzo quotidiano e la loro diffusione, tuttavia, ha dei costi sull’ambiente. Sono infatti elementi inquinanti perché una volta disciolti in acqua vanno ad inquinare mari e fiume inserendosi nella catena alimentare della fauna e della flora marina. Proprio per il suo alto tasso di inquinamento negli Stati Uniti l’uso di questi polimeri che sono ottenuti dal petrolio sono stati vietati (Microbead-Free Waters Act of 2015). E sulla scia degli Stati Uniti anche Canada, UK, Svezia e Francia si sono allontanate da questi prodotti, la cui messa al bando è stata annunciata in Irlanda, Olanda e in Italia.

 

Nell’impianto ci sarà spazio per la ricerca: oltre 20 esperti della divisione CNS (Cosmetic, Nanomedicine & Smart Materials) potranno sperimentare nuove fonti di carbonio da scarti agricoli per produrre nuovi tipi di bioplastiche biodegradabili. Tra i vantaggi della bioplastica Minerv Bio Cosmetics c’è il fatto di essere naturalmente biodegradabile in acqua. In questo modo, seppur sciolta in acqua, questa bioplastica non entra nella catena alimentare. Inoltre il biopolimero sviluppato nei laboratori di Bio-on in fase di decomposizione diventa un nutriente per alcuni microrganismi e vegetali. “Siamo estremamente orgogliosi – spiega Marco Astorri, Presidente e CEO di Bio-on – perché questa fabbrica rappresenta un’eccellenza del Made in Italy e l’inizio di una nuova era per la chimica verde mondiale. Da oggi molte aziende, grazie alla nostra bioplastica, avranno la possibilità di salvaguardare l’ambiente e dare una svolta ecologica ai loro prodotti, rispettando le nuove normative sempre più severe sui limiti di utilizzo delle plastiche tradizionali”.

2 Commenti

  1. federico
    Posted giugno 24, 2018 at 9:48 am

    peccato che la posizione professionale “appassionato” non venga coadiuvata da uno stipendio, ma così va questo mondo. ho percorso molti chilometri più di dieci anni fa con veicoli elettrici promuovendo energie rinnovabili e veicoli elettrici, ne avrei voluto fare una professione ma , questo paese, appunto, non ti fa fare quello che vuoi ma ti permette (ogni tanto) di fare quello che devi. sono contento che esista qualcuno che è riuscito ad andare avanti in modo alternativo in questa giungla di correnti avverse. perseverate e allargate più che potete gli orizzonti, il pianeta non ha uscite di sicurezza.

  2. Federico
    Posted febbraio 12, 2019 at 2:43 pm

    Ho intenzione di riprodurre un giocattolo degli anni 70. Utizzando eco plastica., perché il gioco avrà scopo educativo – ambientali. Qualcuno potrebbe indirizzarmi da qualche azienda interessata. ..Grazie in anticipo. Saluti.

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