• Articolo Shanghai, 20 dicembre 2011
  • Verso gli obiettivi del Protocollo di Montreal

    Protezione ozono: la Cina mette sul tavolo 270 mln

  • Il Ministero cinese della Protezione Ambientale ha lanciato il piano per eliminare gli HCFC entro il 1° gennaio 2015

(Rinnovabili.it) – Il maggior produttore, consumatore ed esportatore nel mondo di HCFC, gli idroclorofluorocarburi impiegati come gas refrigeranti, ha deciso di mettere la parola fine al consumo di questi prodotti. Il Ministero cinese della Protezione Ambientale ha presentato il piano di eliminazione graduale degli HCFC da 270 milioni di dollari. Al momento del lancio le associazioni industriali, gli uffici locali di protezione ambientale, gli istituti di ricerca e le università, nonché oltre 100 aziende di grandi dimensioni che producono e utilizzano tali gas, hanno garantito il loro sostegno al programma. Oltre 12 aziende selezionate che rappresentano i settori commerciali più coinvolti dall’impiego degli idroclorofluorocarburi, hanno firmato l’impegno volontario ad adeguare al piano di uscita le loro linee di produzione e tagliare del 10% questi refrigeranti entro il 1° gennaio 2015.

“In Cina è localizzato oltre il 70% della produzione mondiale di HCFC, e il 50% del consumo totale dei paesi in via di sviluppo. Pertanto, la loro eliminazione graduale svolgerà un ruolo essenziale per la corretta attuazione del Protocollo di Montreal. Inoltre, potrà anche influenzare positivamente la mitigazione del cambiamento climatico globale a causa del loro elevato potenziale di riscaldamento globale. Tuttavia, negli ultimi tre anni, gli HCFC in Cina continuano ad aumentare ad un tasso dell’11% l’anno”, ha commentato Zhang Lijun, Vice Ministro della Protezione Ambientale. Zhang ha aggiunto che “come paese responsabile di sviluppo, la nazione sia all’altezza delle sue promesse ed in grado di soddisfare gli impegni presi”.