• Articolo Roma, 9 maggio 2014
  • L'alternativa verde alla cosmesi tradizionale

    Puliti in tutti i sensi con i cosmetici green

  • Nelle profumerie, farmacie ed erboristerie italiane si stanno affacciando i cosmetici green; prodotti attenti all’ambiente, agli animali e alle persone

Puliti in tutti i sensi con i cosmetici green

 

(Rinnovabili.it) – I cosmetici green scelgono una via alternativa a quella delle profumazioni prepotenti, dei colori sgargianti e del packaging accattivante, vogliono essere naturali in tutto e per tutto, mettendo al primo posto la chiarezza con il cliente, il rispetto dell’ambiente e degli animali.

 

L’ambiente. L’impegno al rispetto della natura è comune a tutti i produttori di cosmetici green. Questo proposito è messo in pratica durante tutta la vita del prodotto.

Gli ingredienti sono di origine naturale, biologici, non OGM e spesso ottenuti da coltivazioni proprie, seguendo i principi della biodinamica. La scelta di produrre autonomamente gli ingredienti serve ad eliminare l’inquinamento dovuto al trasporto e ad assicurarsi che non si utilizzi alcun pesticida né altra sostanza tossica.

Durante la lavorazione si scelgono processi poco inquinanti, rinunciando ai tensioattivi di origine petrolchimica, alla paraffina, ai siliconi, ai coloranti e alle profumazioni sintetiche. L’energia necessaria allo stabilimento è ottenuta da fonti rinnovabili e alcuni marchi aderiscono al progetto Impatto Zero di Lifegate, acquistando carbon credit generati con interventi di creazione e tutela di foreste in crescita.

Una volta ultimato il prodotto si cerca di fare a meno del packaging, allargando la gamma di prodotti solidi ed in questo modo risparmiare plastica, spazio e peso. Quando il contenitore è indispensabile si preferiscono contenitori in plastica, bottiglie in vetro e tubetti in metallo riciclati e riciclabili. La carta per gli imballaggi è ottenuta ecologicamente da foreste correttamente gestite e fibre o legno riciclati.

 

Gli animali. Come l’ambiente anche gli animali sono tutelati dai cosmetici green che preferiscono testare i propri prodotti sui volontari, per assicurarsi che le sostanze utilizzate non siano dannose sulle persone. I produttori si assicurano di non acquistare ingredienti da aziende coinvolte nei test sugli animali per un intero percorso cruelty free dalla materia prima al prodotto finito.

Molto spesso queste aziende hanno una serie di prodotti dedicati ai clienti vegani, nei quali non sono utilizzati derivati del latte, lanolina, miele e propoli.

 

Puliti in tutti i sensi con i cosmetici green

 

Le persone. La rinuncia alle sostanze di origine sintetica priva i cosmetici green di numerosi allergeni. Un’altra misura per evitare reazioni allergiche è il test ai metalli pesanti, in quanto nichel, cromo e cobalto da molte persone non sono tollerati, mentre il test al glutine serve a proteggere i soggetti più sensibili affetti da celiachia.

La tutela delle persone è messa in pratica anche con le politiche di acquisto degli ingredienti, scegliendo quelli provenienti da commercio equo e solidale, preferendo fornitori legati a progetti di sostegno per le comunità locali e per l’ambiente.

Ad esempio alcuni marchi aderiscono a campagne che promuovono l’impiego in territori che rifiutano di prendere parte ai conflitti che devastano le loro nazioni.

 

Le certificazioni. Sulle confezioni dei cosmetici green si trovano spesso loghi di certificazioni, ne vedremo alcuni per dimostrare come sono controllati e testimoniati gli impegni elencati in precedenza.

Due enti certificatori che si occupano di cosmetici green sono Natrue, “True friends of natural and organic cosmetics”, nato dalla necessità di distinguere gli autentici cosmetici naturali e biologici da quelli che si presentano come tali ma non lo sono e ICEA che rilascia il “Certificato di Conformità del disciplinare ECO BIO COSMESI”.

Per quanto riguarda l’agricoltura biologica una delle certificazioni più utilizzate è CCPB “Consorzio Controllo Prodotti Biologici”.

L’utilizzo di energia verde è testimoniato dal marchio RECS, Renewable Energy Certificate System, mentre quello di imballaggi provenienti da foreste controllate da FSC, Forest Stewardship Council.

La LAV , Lega Anti Vivisezione, controlla il rispetto delle norme contro i test sugli animali dalla selezione dei fornitori e delle materie prime alla realizzazione del prodotto finito.

La certificazione SA8000, Responsabilità Sociale d’Impresa, permette di dimostrare l’impegno dell’Organizzazione certificata verso la responsabilità sociale nei confronti dei propri lavoratori e verso il tentativo di miglioramento delle condizioni di lavoro in tutta la catena di fornitura.