• Articolo Bruxelles, 24 settembre 2012
  • Esaminata l'esposizione dei cittadini alle sostanze inquinanti dell’atmosfera

    Qualità dell’aria: quello che gli europei respirano

  • Nuovo allarme della Agenzia europea dell’ambiente: quasi un terzo degli abitanti delle città europee è esposto a concentrazioni eccessive di particolato e ozono troposferico

(Rinnovabili.it) – Ancora troppi europei sono costretti respirare quotidianamente percentuali di ozono e particolato atmosferico superiore alla norma, mettendo così seriamente a rischio la propria salute. Questa la situazione che traspare dall’ultimo rapporto dell’Agenzia dell’Ambiente Europea (AAE), redatto prendendo in esame l’esposizione dei cittadini alle sostanze inquinanti dell’aria urbana.

Compilata con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di politiche anti inquinamento più efficienti, la relazione dipinge un quadro complessivo che ancora non può soddisfare gli europei. Nel 2010 il 21% della popolazione urbana è stato esposto a livelli di concentrazione di PM10 superiori ai valori limite giornalieri più severi, fissati dall’UE a salvaguardia della salute e fino al 30% a livelli di concentrazione del particolato più fine (PM2,5) superiori ai valori limite annuali (meno severi). In questo quadro poco confortante l’Italia ha purtroppo una posizione di nessun vanto: insieme a Polonia, Slovacchia, Balcani e Turchia, è tra i Paesi che nel 2010 hanno superato più spesso il valore limite annuale per le PM10.

Nello stesso anno, il 97% degli abitanti delle città europee ha respirato concentrazioni di O3 superiori al livello di riferimento dell’OMS. E ancora, il 7% degli europei è esposto a livelli di NO2 (una delle principali cause di eutrofizzazione) superiori ai valori limite dell’UE.

Questa relazione – ha dichiarato Janez Potočnik, Commissario per l’ambiente – serve a ricordarci quanto sia importante la qualità dellaria per la salute dei nostri cittadini. Ecco perché voglio che il 2013 sia lAnno della qualità dellaria e perché intendo concentrarmi sul rafforzamento della nostra normativa in materia per poter affrontare i problemi che sono stati individuati oggi.”