• Articolo Roma, 19 aprile 2013
  • Presentato il V Rapporto Annuale

    RAEE, migliora il sistema di raccolta ma calano le quantità

  • Raccolte circa 240mila tonnellate di e-waste, l’8,5% in meno rispetto al 2011. La Valle d’Aosta è la Regione più virtuosa d’Italia con una media pro capite di 8,28 kg/ab

RAEE, migliora il sistema di raccolta ma calano le quantità

 

(Rinnovabili.it)  – Frigoriferi, lavastoviglie, televisori, ma anche frullatori,telefonini, rasoi elettrici, lettori mp3. Queste e tante altre sono le apparecchiature che rendono più comoda la vita moderna, ma che nel contempo chiedono ai consumatori un‘attenzione speciale una volta giunti a fine vita. Per tastare il polso della situazione e capire come l’Italia risponda alla necessità di gestire al meglio i rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, il Centro di Coordinamento RAEE stila annualmente un rapporto d’analisi. Nel documento, presentato oggi a Milano, fornisce due dati importanti: il mantenimento di una raccolta media pro capite pari a 4 kg/ab. (in linea con l’obiettivo minimo previsto dalla normativa europea) e il calo, per la prima volta, delle quantità  di rifiuti recuperati, che passano da 260.090.413 kg del 2011 a 237.965.563 kg nel 2012.

Le cause di questo decremento, spiega Filippo Bernocchi, Delegato ANCI alle politiche energetiche ed ai rifiuti, sono da imputare in parte alla crisi economica che ha “sicuramente determinato una contrazione delle vendite di elettrodomestici” e in parte ad “alcuni elementi di debolezza del sistema”.

 

Le vie illegali del recupero dei RAEE

L’aumento dei prezzi medi delle materie prime infatti sta rendendo più appetibile il recupero di metalli preziosi e leghe contenuti nei RAEE, e di conseguenza alimentando un canale cosiddetto “informale” di smaltimento troppo spesso finalizzato esclusivamente al recupero delle materie prime di valore, senza particolari attenzioni agli impatti ambientali. “Intercettare i flussi illegali di RAEE, sia quelli frutto del ‘saccheggio’ informale che quelli avviati verso i veri e propri traffici illeciti, anche su scala internazionale – Enrico Fontana, Responsabile Nazionale Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente deve essere una priorità di tutto il ‘sistema di legalità organizzata’, dai Consorzi alle autorità di controllo, come l’Agenzia delle dogane, dalle forze dell’ordine alla magistratura, in un rapporto di fattiva collaborazione”.


In positivo rimangono i dati inerenti i numeri dei centri di conferimento (+9% rispetto al 2011) e il trend di crescita del Centro Italia, in controtendenza rispetto ai dati nazionali. Tuttavia a livello geografico il Nord, nonostante il decremento in quasi tutte le Regioni a parte la Valle d’Aosta, resta l’area più virtuosa mentre il mezzogiorno continua a mostrare importanti difficoltà. Nella classifica delle Regioni, la Valle d’Aosta si conferma anche quest’anno la più virtuosa d’Italia con una media pro capite di ben 8,28 kg/ab., al passo con i migliori standard europei. È invece la Lombardia che raccoglie di più in assoluto con quasi 46 milioni di kg, nonostante il decremento del 9,12% rispetto al 2011. Vanta il primato nazionale anche per il numero di Centri di Conferimento con 833 Centri di Raccolta e 20 Luoghi di Raggruppamento (8,79 ogni 100.000 abitanti).

 

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