• Articolo Bologna, 31 maggio 2013
  • Un progetto elimina rifiuti

    RAEEparking, il cassonetto intelligente dove parcheggiare i RAEE

  • Posizionato nel centro commerciale Meraville RAEEparking raccoglie dal televisore alla pila, identificando e premiando il cittadino

(Rinnovabili.it) – Per favorire e agevolare la raccolta dei RAEE il consorzio Ecolight sta sperimentando un nuovo cassonetto intelligente. In collaborazione con la GDO-Grande Distribuzione Organizzata sono stati posizionati dei raccoglitori nel Parco Commerciale Meraville, in Emilia Romagna, primo in Europa a dare spazio al progetto RAEEparking.

«È un prototipo assolutamente innovativo, pensato non solamente per rispondere alle necessità normative e ambientali in tema di RAEE, ma anche per migliorare la qualità e la quantità di rifiuti elettronici raccolti», premette Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight consorzio di riferimento per la GDO.

 

Il cassonetto, 7 metri di lunghezza per 2,5 di altezza è posizionato all’esterno del commerciale ed accetta piccoli elettrodomestici, televisori, monitor, aspirapolvere, neon e lampadine a risparmio energetico, oltre a pile portatili e batterie che difficilmente sappiamo dove gettare. Utilizzando semplicemente la tessera sanitaria  o la tessera Hera il meccanismo dà la possibilità di selezionare il rifiuto sul monitor e apre lo sportello giusto per il conferimento. Per chi smaltirà più rifiuti ci saranno dei buoni acquisto in omaggio.

«Grazie alla preziosa collaborazione di alcune delle principali realtà della Grande Distribuzione Organizzata, abbiamo avviato questa sperimentazione al parco commerciale Meraville di Bologna e in un solo mese siamo riusciti ad ottenere interessanti risultati: alla sola piattaforma del RAEEparking hanno avuto accesso un centinaio di cittadini che hanno conferito complessivamente più di 400 kg di apparecchi elettronici, si tratta per lo più di pc e prodotti informatici, cellulari e piccoli elettrodomestici. È l’inizio di un percorso nuovo: per migliorare e potenziare la raccolta dei RAEE anche attraverso i rivenditori di apparecchiature elettroniche. Non solo il decreto Uno contro Uno, ma anche la nuova direttiva europea, vanno in questa direzione» ha commentato Dezio.