• Articolo Troy, 9 maggio 2018
  • Come riciclare bottiglie di plastica in rifugi d’emergenza, il progetto USA

  • Il progetto “Second Lives | After Bottles” punta a usare bottiglie di plastica usate come una sorta di blocchi edilizi per costruire rifugi temporanei nelle zone colpite da disastri naturali

riciclare bottiglie di plastica

 

Il progetto unisce diverse sfere disciplinari, l’ingegneria, l’architettura e l’ecosotenàbilità con i vantaggi provenienti dal riciclare bottiglie in plastica

(Rinnovabili.it) – Riciclare bottiglie di plastica nella realizzazione di rifugi di emergenza: l’idea nasce dal Rensselaer Polytechnic Institute, università statunitense specializzata nel campo scientifico e tecnologico. Il progetto nasce con l’obiettivo di fornire un aiuto pratico alle zone colpite da calamità naturali come per esempio uragani, alluvioni o terremoti, dove la popolazione riceve ingenti aiuti in termini di cibo, acqua, medicine. In questi posti l’acqua consegnata tramite bottigliette può raggiungere enormi quantità. Cosa fare quindi della plastica che avanza? Si è pensato di riutilizzare le bottiglie vuote per costruire, collaudando insieme diverse componenti strutturali (pareti, colonne e tetti), un prototipo per ricoveri d’emergenza da impiegare nlle aree colpite dai disastri.

 

A condurre il progetto “Second Lives | After Bottles”, sono studenti e docenti delle Facoltà di Ingegneria e Architettura, in una ricerca che coinvolge diversi ambiti, dal design strutturale all’analisi delle resistenze, fino alle soluzioni per riciclare le bottiglie in plastica. L’iniziativa farà affidamento al sistema a incastro brevettato di Friendship Products LLC e inventato da Timothy Carlson: ogni pezzo è trasformato in un modulo che può aggaciarsi a quello vicino.

Ogni unità si incastra con altre unità per formare un solido muro che può  essere riempiti con sabbia o altri materiali per formare una robusta struttura senza l’uso della malta. Le bottiglie grazie al sistema  ad incastro  sono in grado di essere bloccate senza giunti.

 

Il team è guidato da Mohammed Alnaggar, professore di ingegneria civile e ambientale, e Lydia Kallipoliti, professoressa di architettura. L’obiettivo è quello di promuovere il dialogo sui temi che riguardano il riciclo di prodotti industriali come materiali da costruzione e sulla sostenibilità edilizia. “Durante lo studio di design, abbiamo studiato la realizzazione di alcuni prototipi con varie soluzioni di costruzione e decostruzione di piccoli ambienti abitabili utilizzando le bottiglie prodotte con i Friendship Products LLC”, spiega Lydia Kallipoliti.

 

“Stiamo prendendo le bottiglie dalle nostre discariche e per utilizzarle in modo sostenibile nelle nostre strutture così da ridurre il peso e garantire l’isolamento termico per un migliore consumo di energia,” ha aggiunto Mohammed Alnaggar. La prima struttura reale sarà di circa 15 metri quadrati e sarà eretta nel campus universitario a Troy,  nello Stato di New York. L’edificio sarà portato all’Industry City di Brooklyn per essere esposto durante l’evento del WantedDesign che si terrà dal 17 al 21 maggio.

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