• Articolo Bruxelles, 6 giugno 2013
  • In vista della più vasta opera di revisione normativa intrapresa dall’Europa

    Per creare una società del riciclo serve la voce degli europei

  • La Commissione europea vuole sapere cosa ne pensano i cittadini degli obiettivi di riciclaggio previsti dalla normativa dell’UE, se ritengono che vadano rivisti e in che modo

Riciclo: la UE lancia una consultazione pubblica(Rinnovabili.it) – Cosa ne pensano gli europei della normativa Ue in tema di recupero di rifiuti e degli obiettivi fissati sul riciclo? Se lo è chiesto la Commissione Europea  che, interessata conoscere l’opinione dei propri cittadini nel compito di elaborare i nuovi target per il 2014, lancia oggi una consultazione pubblica rivolta a tutte le parti interessate. I risultati del sondaggio serviranno all’esecutivo ad ipotizzare nuove norme che incentivino la riduzione dei rifiuti, il riutilizzo e il riciclaggio,  in vista della vasta revisione delle politiche comunitari sul tema in programma per il prossimo anno.

La futura proposta legislativa dovrà anche ricercare le eventuali sovrapposizioni presenti nella normativa in vigore e le possibilità di semplificazione della stessa per renderla più chiara e coerente.

 

Attualmente le disposizioni comunitarie definiscono obiettivi chiari in materia di riutilizzo e di riciclaggio dei rifiuti e di riduzione dello smaltimento nelle discariche, come ad esempio l’obbligo, entro il 2020 di riciclare o riutilizzare il 50% dei rifiuti urbani e domestici e il 70% dei rifiuti da costruzioni e demolizioni.

Nonostante gli importanti progressi raggiunti da diversi Stati membri, l’attuale situazione ambientale ed economica (compreso l’aumento dei prezzi delle materie prime) rende quanto mai necessario migliorare la gestione dei rifiuti. I partecipanti dovranno anche esprimersi sulla necessità di fissare obiettivi più ambiziosi in materia di riutilizzo e riciclaggio, di riduzione delle discariche e di possibili alternative alle stesse e indicare se tali obiettivi debbano essere adattati alla particolare situazione di ogni Stato membro. Saranno altresì oggetto d’indagine la realizzazione degli obiettivi esistenti, il miglioramento delle statistiche sui rifiuti e la verifica dell’efficacia delle misure attuate negli Stati membri.