• Articolo Stanford, 18 febbraio 2013
  • Una relazione del GCEP

    Ridurre la CO2 industriale per combattere il climate change

  • Grazie al BECCS si potrebbe riuscire a sequestrare 10 miliardi di ton metriche annue di emissioni industriali di CO2 in tutto il mondo

(Rinnovabili.it) – La riduzione delle emissioni di biossido di carbonio non può essere sufficiente a fermare il riscaldamento globale. Ad affermarlo gli scienziati della Stanford University degli Stati Uniti, che si sono impegnati a sviluppare tecnologie che eliminano il carbonio dei grandi produttori di CO2 dall’atmosfera, racchiudendo tutte le conclusioni in un rapporto per il Progetto per il Clima Globale e per l’Energia di Stanford (GCEP).

“Dobbiamo iniziare a pensare a come implementare una strategia energetica ad emissioni negative a livello mondiale” ha dichiarato il co-autore della relazione Chris Field, professore di Biologia Ambientale e Scienze della Terra a Stanford.

A chiarire la situazione l’intervento del coautore del documento, Jennifer Milne, che descrive come un insieme di soluzioni carbonio negativo potrebbero rappresentare una delle soluzioni alla lotta al cambiamento climatico, a partire dalle applicazioni nel campo delle tecnologie bioenergetiche. “Le emissioni nette negative si possono ottenere quando si hanno più gas ad effetto serra sequestrati rispetto a quelli emessi in atmosfera” ha specifico la Milne in riferimento soprattutto alle tecnologie BECCS, ovvero di produzione di bioenergia con relativa cattura e stoccaggio del carbonio.

Nel documento vengono quindi indicati 16 progetti BECCS in tutto al mondo, ma a diversi stadi di completamento. Il primo risale al 2009 e appartiene al Dipartimento di Energia di un centro di produzione di etanolo da mais a Decantur, in Illinois. Ogni giorno, circa 1.000 tonnellate di CO2 emessa durante la fermentazione dell’etanolo vengono catturate e memorizzate in una formazione di arenaria 7.000 piedi sotto terra. L’obiettivo è quello di sequestrare 1 milione di tonnellate di CO2 l’anno, l’equivalente del consumo di 200.000 automobili sulla strada. Le stime contenute nella relazione indicano che nel 2050 le tecnologie BECCS potrebbero riuscire a  sequestrare 10 miliardi di tonnellate metriche annue di emissioni industriali di CO2 in tutto il mondo.