• Articolo Cannok, 23 luglio 2014
  • Dal cassonetto alla rete elettrica

    Rifiuti alimentari? Un supermercato UK li usa per divenire off-grid

  • La digestione anaerobica consentirà al punto vendita Sainsbury d’essere alimentato con l’elettricità ottenuta da biogas a km0

Rifiuti alimentari? Un supermercato UK li usa divenire off-grid(Rinnovabili.it) – Uno dei negozi della celebre catena di supermercati Sainsbury è pronto a staccarsi dalla rete elettrica nazionale e a passare all’autoproduzione energetica. La fonte di alimentazione? I suoi stessi rifiuti alimentari. E’ una scommessa originale quella che ha deciso d’intraprendere il punto vendita di Cannok, nel West Midlands: divenire il primo negozio del Regno Unito completamente off-grid grazie ai rifiuti alimentari. Sainsbury e la società di riciclaggio Biffa hanno lavorato sulle nuove tecnologie di digestione anaerobica per consentire al punto vendita di funzionare esclusivamente grazie all’energia elettrica ottenuta da biogas a km (quasi) zero. Il progetto prevede di convogliare allo stabilimento di Biffa di Cannock, gli alimenti deteriorati o scaduti di tutti i supermercati della catena britannica. Qui un digestore li trasforma in biometano, che viene a sua volta convertito in elettricità in un impianto di cogenerazione e quindi trasmessa con un cavo elettrico lungo 1,5 km direttamente al negozio.

 

Un progetto originale anche se bisogna ammettere che in tema di sostenibilità Sainsbury ha da tempo avviato un programma ad hoc, prevedendo tra le altre cose il recupero di tutti i rifiuti prodotti. In parte questi rifiuti vengono trasformati in energia e dove non è possibile “semplicemente riciclati” per ottenere materia prima seconda. Inoltre le eccedenze alimentari che non possono essere utilizzati dalle organizzazioni di beneficenza partner per nutrire le persone più vulnerabili attraverso le banche alimentari, vengono trasformate in mangimi per gli agricoltori. L’attenzione alla sostenibilità ha inoltre portato il gruppo ad imporsi ambiziosi obiettivi, come quello di ridurre entro il 2020 del 30% le emissioni climalteranti rispetto ai valori del 2005. Un target che sarà raggiunto anche grazie alla vasto programma di solarizzazione: ad oggi Sainsbury può contare su 69.500 moduli fotovoltaici installati sui tetti di 170 dei suoi 572 punti vendita, per un totale di 16 MW di potenza. Il progetto più curioso avviato all’interno della strategia di sostenibilità aziendale? Il Sainsbury di Gloucester dal 2009 utilizza nel proprio parcheggio diverse piastre di conversione dell’energia cinetica in elettricità per alimentare le sue casse.

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