• Articolo Milano, 8 maggio 2013
  • Rifiuti, Assessore: Raee modello per recuperarli

  • L’intervento alla Tavola rotonda ‘La nuova Direttiva RAEE: prospettive di evoluzione del sistema dei rifiuti elettrici ed elettronici’

L’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile è intervenuta oggi alla Tavola rotonda ‘La nuova Direttiva RAEE: prospettive di evoluzione del sistema dei rifiuti elettrici ed elettronici’, organizzata a Milano da Assorecuperi (associazione nazionale delle imprese operanti nel settore del recupero di rifiuti).

 

UN NUOVO MODO DI PENSARE AI RIFIUTI – “Regione Lombardia sta sperimentando un nuovo modo di pensare ai rifiuti – ha spiegato l’assessore -, dando sempre più spazio a tutte quelle azioni e tecnologie che possono essere adottate per recuperare risorse dai materiali residuali derivanti da attività urbane. Queste risorse (che di solito etichettiamo come “rifiuti”) possono diventare nuovi materiali grezzi o trasformarsi in energia. Il modo di trattare i Raee (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) è un ottimo esempio di questa evoluzione”.

 

INVERTIRE LA TENDENZA NAZIONALE – “Assorecuperi – ha proseguito l’assessore – ha giustamente messo in evidenza la necessità di invertire la tendenza nazionale, di recepire pedissequamente e sempre all’ultimo momento le direttive europee in materia ambientale (e quelle relative ai rifiuti in particolare). Penso sia necessario che anche lo Stato operi come normalmente fa Regione Lombardia, che anticipa non solo le esigenze, ma anche i rischi e le possibili soluzioni, che emergono relativamente agli argomenti, su cui le direttive stesse vanno a incidere”.

Assorecuperi ha chiesto anche di intervenire sul tema della semplificazione, operando non solo una riduzione delle norme, ma anche una loro chiarificazione e facilità di applicazione.

“Bisogna dare la possibilità a tutti gli operatori, compresi quelli più piccoli e meno ‘equipaggiati’, – ha concluso l’assessore – di comprendere e attuare le regole”.