• Articolo Roma, 2 gennaio 2013
  • Il 7 gennaio un vertice con le amministrazioni competenti e le imprese interessate

    Rifiuti, quelli di Roma potrebbero essere smaltiti in tutta la regione

  • Clini annuncia un nuovo decreto per evitare l’emergenza e la nomina di un supercommissario. Riconsideratele autorizzazioni rilasciate dal prefetto Sottile per Malagrotta e Monti dell’Ortaccio

Rifiuti, quelli di Roma potrebbero essere smaltiti in tutta la regione(Rinnovabili.it) – Una maxi multa da parte dell’Unione europea per le discariche abusive. Un ultimatum da parte di Bruxelles per conformarsi alla sentenza della Corte di Giustizia del marzo 2010 sul caso “Campania”. Una nuova emergenza, quella di Roma, che rimette ogni giorno in gioco provvedimenti e decisioni presi come quella di chiudere entro il 31 gennaio 2012 il sito di Malagrotta. I rifiuti continuano a dimostrarsi il tallone d’Achille dell’Italia, incapace di normalizzare una situazione da troppo tempo in stato di allarme. L’ultimo capitolo su cui è impegnato il Governo è quello riguardante la Capitale, ancora alla ricerca di una soluzione rapida, efficiente e sostenibile alla gestione dei suoi rifiuti. Secondo quanto rilasciato dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini durante un’intervista, un nuovo decreto, attualmente in fase di definizione, dovrebbe poter porre un freno al problema fissando le misure urgenti da realizzare entro i prossimi 60 giorni per rendere la gestione dell’immondizia romana in linea con quanto previsto sia dall’Europa che dalla normativa italiana.

 

Raccolta differenziata, recupero di materia ed energia e trattamento meccanico biologico saranno il cuore del provvedimento che apre alla possibilità di smaltire parte dei rifiuti di Roma negli impianti delle altre provincie laziali. In attesa anche che venga nominato il supercommissario a cui assegnare il compito di seguire l’intero ciclo del trattamento della spazzatura prodotta quotidianamente nell’Urbe, preannunciato nei giorni scorsi, tutto è stato congelato al 7 gennaio, data in cui Clini ha convocato le amministrazioni competenti e le imprese interessate (come Ama, Acea e altre imprese locali) per illustrare il contenuto e il cronoprogramma delle azioni stabilite dal decreto. “In questo contesto – ha aggiunto il ministro – saranno riconsideratele autorizzazioni rilasciate dal prefetto Goffredo Sottile per gli impianti di smaltimento di Malagrotta e Monti dell’Ortaccio”.