• Articolo Roma, 21 settembre 2011
  • Commercializzata da un’azienda statunitense è in grado di far risparmiare circa 800 bottiglie di plastica con un solo filtro

    Con ‘Pure Bottle’, l’acqua si refrigera ma.. l’ambiente si conserverà?

  • Presentata in Italia quest’anno, la nuova eco-bottiglia sarà in grado di cambiare le nostre abitudini pratiche nel rifornimento di acqua potabile?

(Rinnovabili.it) – Un’eco-bottiglia in grado di filtrare e refrigerare l’acqua del rubinetto – è la nuova invenzione messa in commercio da un’azienda statunitense, in grado di far risparmiare circa 800 bottiglie di plastica con un solo filtro. Dotato di un sistema separato di filtraggio a carboni attivi (che elimina il sapore di cloro e le impurità dell’acqua) e di refrigerazione (grazie ad un particolare gel che mantiene l’acqua fresca per circa 4 ore), questo “recipiente sostenibile“ è in grado di depurare 400 litri di acqua con una sola ricarica, con costi che non superano i 2 millesimi di euro al litro.
Presentata in Italia soltanto quest’anno, la ‘Pure Bottle‘ ha già preso piede negli States da diverso tempo ed ha, nel suo piccolo, cambiato le abitudini pratiche di molti cittadini americani nel rifornirsi di acqua potabile. Succederà anche qui da noi? Certo, l’idea di una bottiglia che garantisca risparmio economico e rispetto dell’ambiente potrebbe essere allettante agli occhi dei consumatori anche se, un’idea simile era già stata proposta tempo fa nel Belpaese: la caraffa filtrante. Questa soluzione infatti – pur non consentendo una refrigerazione autonoma dei liquidi – permetteva comunque di filtrare grandi quantitativi d’acqua e di risparmiare sensibilmente sui costi delle bottiglie comprate al supermercato. Eppure, tutto sommato, non è stata un’idea così rivoluzionaria forse perché, nonostante tutte le buone intenzioni espresse nella commercializzazione del prodotto, la soluzione di filtraggio proposta non poteva minimamente essere paragonabile a dei veri sistemi professionali di potabilizzazione dell’acqua. La sua unica utilità è stata quindi quella di migliorare il sapore di un’acqua che, qui in Italia, è in larga parte buona e potabile anche se presa direttamente dal rubinetto.