• Articolo Londra, 19 gennaio 2012
  • Dall' “EnergyOutlook report”

    Rinnovabili: in crescita dell’8% annuale entro il 2030

  • Il rapporto della BP mette in luce le prospettive future per il settore energetico, con ottimi successi per rinnovabili e trasporti elettrici

(Rinnovabili.it) –E’ stato pubblicato ieri la relazione annuale “EnergyOutlook” della BP sulle prospettive future del mercato energetico. Secondo il rapporto sono ottime le opportunità di crescita a livello mondiale per le energie rinnovabili, con una media dell’8% l’anno entro il 2030, che supereranno di gran lunga il gas naturale, con un espansione del 2% l’anno. Le analisi condotte dalla società petrolifera stimano inoltre che a livello globale la domanda energetica sia destinata a crescere del 39% nello stesso periodo e che, nonostante le buone prospettive, le rinnovabili rappresenteranno comunque solo il 19% della produzione mondiale di energia, mentre il restante sarà rappresentato dai combustibili fossili.

Conseguentemente è stato calcolato che le emissioni globali di CO2 potrebbero aumentare del 28% circa nei prossimi 20 anni. La relazione mette in previsione uno scenario di deficit energetico per Europa e Cina, a causa della loro dipendenza dalle importazioni di petrolio, gas e carbone, a meno che non si verifichi un radicale cambiamento a favore delle fonti alternative.

Ottimi successi invece per il settore dei trasporti con “miglioramenti significativi in ​termini di efficienza energetica, inclusi ibridazione dei veicoli, in parte compensati da una continua crescita delle vendite dei veicoli nei mercati emergenti”, con un calo dei consumi di petrolio dal 95% al 87%, sempre entro il 2030. “Questo rapporto è di volta in volta sempre più impegnativo, affascinante e stimolante per chiunque nel business dell’energia. Ci aiuta ad essere allo stesso tempo realisti ed ottimisti”, ha dichiarato l’amministratore delegato di BP, Bob Dudley, “Dimostra che ci sono cose che non possiamo cambiare, come le cause della domanda di energia, e le cose che possiamo cambiare, come il nostro modo di soddisfare tale domanda”.