• Articolo Londra, 17 dicembre 2015
  • Le previsioni del Met Office britannico

    Riscaldamento globale: nel 2016 atteso caldo da record

  • Il primato del 2015 reggerà appena 12 mesi, perché il riscaldamento globale sta crescendo rapidamente. Previsti nuovi picchi l’anno prossimo

Riscaldamento globale 2016 anno più caldo

 

(Rinnovabili.it) – Le previsioni per il 2016? Facile: sarà l’anno più caldo di sempre, battendo il record del 2015, che a sua volta aveva stracciato quello del 2014. Lo annuncia il Met Office britannico con un comunicato rilasciato oggi. Il riscaldamento globale continua a galoppare, con aumenti misurabili ogni anno. La temperatura media del pianeta per il 2016, secondo gli esperti, dovrebbe aggirarsi tra 0.72 °C e 0,96 °C sopra la media del periodo 1961-1990, che si attesta sui 14,0 °C. indicativamente, vedremo un aumento, rispetto a questa soglia, di 0,84 °C. Per l’anno 2015, ormai al termine, le previsioni immaginavano un aumento compreso nella forbice +0,52/+0,76 °C. secondo i dati relativi al periodo gennaio-ottobre, siamo già a +0,72 °C, quindi nella parte alta del delta termico.

Secondo Chris Folland, ricercatore del Met Office, «il 2015 è sulla buona strada per diventare l’anno più caldo mai registrato. Questa previsione suggerisce che probabilmente il 2016 sarà altrettanto caldo, se non di più».

 

Riscaldamento globale nel 2016 atteso caldo da record 2

 

Le previsioni dei ricercatori britannici comprendono il ruolo chiave che giocherà El Niño, fenomeno climatico che ha luogo nel Pacifico e il prossimo anno contribuirà parecchio all’innalzamento delle temperature globali.

La previsione arriva appena cinque giorni dopo che 196 nazioni hanno approvato un accordo per la lotta al riscaldamento globale durante la COP 21 di Parigi. Tra gli auspici contenuti nella carta, vi è quello di mantenere l’aumento della temperatura a livello mondiale sotto i 2 °C, con l’ambizione di lavorare per centrare il target di 1.5 °C.

Tuttavia, la previsione del Met Office mostra come la temperatura media globale nel 2016 sarà di 1.14 °C più alta rispetto ai livelli pre-industriali, dimostrando quanto sia difficile mantenere la promessa della COP 21. Secondo gli esperti, vi è una probabilità del 5% che la temperatura media globale l’anno prossimo sia inferiore al 2015. Non riuscire a rispettare il traguardo del grado e mezzo entro fine secolo significa esporre agli effetti catastrofici del cambiamento climatico centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. Le ondate di caldo che hanno bruciato Cina, Russia, Australia, Medio Oriente e parte del Sud America negli ultimi due anni sono solo un assaggio.

Un Commento

  1. Raffaele D'Arcangelo
    Posted settembre 9, 2016 at 4:39 pm

    L’unico punto che deploro è che, oltre gli abusi dell’Alta Finanza che include le lobby dei petrolieri e dell’industria bellica è che nessuno ha mai accusato apertamente che quest’ultima industria è la responsabile dei periodi eccessivamente caldi verificatisi in qualunque stagione dell’anno.
    Pregherei una riflessione nel verificare come mai si sono verificati dei periodi di elevata temperatura, per puro caso in coincidenza dell’utilizzazione delle armi chimiche nella nuova visione delle relazioni internazionali, cioé belliche.
    E’ sufficiente riferirsi ai periodi delle due guerre del Golfo, susseguitesi con quelle della Lybia, nel frattempo quella nel cuore dell’Europa (ex-Yugoslavia) con il consenso dell’Unione Europea e di recente, se si può dire, quelle iniziate nello Yemen e proseguite in Siria, allargandosi ora alla Turchia.
    Prego signori, verificate attentamente quanta si è elevata la temperatura in quei periodi…
    Grazie della Vostra gentile attenzione, porgendo i miei complimenti alla vostra nobile missione.
    Raffaele D’Arcangelo, ricercatore in politiche economiche e sociali .Torino.

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