• Articolo Greenbelt, 19 gennaio 2017
  • Riscaldamento globale: il 2016 è ufficialmente l’anno più caldo della storia

  • Nell’anno appena trascorso, le temperature medie globali sono state 0,99°C più alte della media di tutto il 20° secolo. L’aumento di CO2 e di altre emissioni antropiche nell’atmosfera sono le cause

 

(Rinnovabili.it) – Il 2016 è stato l’anno più caldo della storia. È record di riscaldamento globale per il terzo anno di fila: nelle serie storiche della Nasa e della Noaa non esiste nulla di paragonabile. Nell’anno appena trascorso, le temperature medie globali sono state 0,99°C più alte della media di tutto il 20° secolo. Se invece si guarda ai primissimi anni in cui venivano già effettuate misurazioni scientificamente accurate, quindi alla fine dell’800, l’aumento è di 1,1°C. I fattori dietro questa chiara tendenza del riscaldamento globale? L’aumento di CO2 e di altre emissioni antropiche nell’atmosfera, rispondono Nasa e Noaa.

È il caso di ricordare, ad esempio, che è proprio l’anno scorso il momento in cui abbiamo superato stabilmente la soglia psicologica delle 400 parti per milione (ppm) di CO2 in atmosfera. Per i ricercatori dell’osservatorio delle Hawaii, che hanno dato l’annuncio, è molto difficile che scenderemo di nuovo a livelli più bassi nel prossimo futuro: anche se tagliassimo drasticamente le nostre emissioni, la CO2 ha tempi molto lenti nello scomparire dall’atmosfera.

 

Riscaldamento globale: il 2016 è ufficialmente l’anno più caldo della storia

 

Ma anche altri fenomeni naturali hanno contribuito al caldo record. È il caso di El Nino, il cui passaggio ha influito sulle colonnine di mercurio per quasi tutto il 2015 e per i primi mesi del 2016. Il suo impatto sulle temperature dell’anno scorso, hanno calcolato gli scienziati, batte intorno agli 0,2°C.

L’Artico è stata in assoluto la regione più flagellata dal riscaldamento globale. Nel 2016 i termometri del Polo Nord sono stati sensibilmente sopra la media. Per tutto l’anno, infatti, gli scienziati hanno osservato una calotta polare ridotta ai minimi storici e non in grado di riformarsi nonostante l’arrivo della stagione fredda. A capodanno 2016 c’erano qualcosa come 35°C di troppo, mentre un anno dopo, tra Natale e capodanno, l’eccesso di caldo era intorno ai 20°C.

“Il 2016 è il terzo anno più caldo di fila nelle nostre serie storiche – ha commentato Gavin Schmidt, direttore dell’istituto della Nasa che monitora e studia il clima – Non ci aspettiamo annate record ogni anno, ma l’attuale tendenza verso l’alto del riscaldamento globale è molto chiaro”.

 

Un Commento

  1. Pier Giorgio Confent
    Posted gennaio 27, 2017 at 10:20 am

    certamente le emissioni vanno ridotte con una attenta politica di rinnovamento degli impianti e degli stili di vita.
    Sul piano dei modelli la NASA ha tenuto conto delle variazioni di emissione del sole?

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