• Articolo Boulder, 29 marzo 2016
  • L’allarme del National Snow and Ice Data Center

    Riscaldamento globale: ghiaccio artico al minimo storico

  • Il ghiaccio marino ha appena raggiunto la massima estensione annuale, che è inferiore alla media storica per colpa del riscaldamento globale

Riscaldamento globale ghiaccio artico al minimo storico 2

 

(Rinnovabili.it) – Il ghiaccio Artico è ai minimi storici. Gli esperti del National Snow and Ice Data Center (NSIDC) hanno annunciato il nuovo record negativo per il Polo nord, a causa del riscaldamento globale. I dati raccolti dall’istituto statunitense suggeriscono che, il 24 marzo, lo strato ghiacciato della regione artica ha raggiunto la massima estensione annuale: 14.52 milioni di chilometri quadrati. Il picco, raggiunto tardi rispetto alla media, ha poche probabilità di salire ancora. Stando così le cose, è possibile affermare con buona probabilità che in tutta la regione, tranne che nel mare del Labrador, nella Baia di Baffin e in quella di Hudson, sono stati raggiunti i massimi più bassi di sempre. In totale, secondo gli esperti, l’estensione è di 1,12 milioni di chilometri quadrati inferiore alla media 1981-2010 di 15,64 milioni di chilometri quadrati.

 

Riscaldamento globale ghiaccio artico al minimo storico 5A pesare è un trend sempre peggiore nel Mare di Barents, che negli ultimi anni è via via meno ghiacciato durante l’inverno. La colpa è di temperature mai viste nell’Artico. A capodanno l’anomalia del clima ha stabilito nuovi record: al Polo Nord, la temperatura dell’aria ha superato gli 0 °C, facendo segnare +4 °C sul termometro. Non è normale. Le serie storiche indicano che, in questo periodo dell’anno, la colonnina di mercurio dovrebbe oscillare entro una forbice tra i -13 °C e i -43 °C, con una media di -30. Le variazioni di temperatura sono un fatto comune nella regione artica, ma una simile escursione è un evento del tutto straordinario. Siamo circa 35 °C sopra gli standard.

Il caldo anomalo è proseguito anche in questi primi mesi del 2016: nelle prime due settimane di marzo, le temperature si attestavano sui 6 °C sopra la media nella regione che si estende attraverso il Polo Nord verso la parte settentrionale della Groenlandia, e fino a 12 °C oltre la norma sulle Isole Svalbard.

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