• Articolo Montréal, 25 gennaio 2016
  • La tesi della Concordia University

    Il riscaldamento globale può superare i 2 °C entro il 2050

  • Sulla terraferma l’aumento di temperatura è troppo veloce. Ecco perché potrebbe essere impossibile limitare il riscaldamento globale ai 2 °C

Il riscaldamento globale può superare i 2 °C entro il 2050 3

 

(Rinnovabili.it) – Con l’aumento delle temperature, aumenta l’inquinamento. La correlazione tra emissioni cumulative e riscaldamento globale è stata provata da due ricercatori del dipartimento di geografia, urbanistica e ambiente della Concordia University. Damon Matthews e Martin Leduc sono riusciti a disegnare la mappa che illustra i cambiamenti climatici causati dalle emissioni cumulative di CO2 in tutto il mondo.

«I nostri risultati stabiliscono un legame chiaro e semplice tra le emissioni totali di anidride carbonica a livello planetario e il riscaldamento a livello locale – spiega il professor Matthews – Questo approccio può essere utilizzato per mostrare come le emissioni antropiche possano determinare variazioni locali».

 

Martin Leduc e Damon Matthews hanno analizzato i risultati delle simulazioni in cui emerge che i gas serra hanno portato ad un aumento della concentrazione di CO2 nell’atmosfera pari all’1% l’anno, fino a raggiungere un livello di quattro volte superiore rispetto al periodo precedente la rivoluzione industriale. Su scala globale, i ricercatori hanno calcolato un aumento medio della temperatura di 1,7 ± 0,4 °C ogni miliardo di tonnellate di carbonio emesso. Il dato è coerente con le relazioni del panel intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC).

Ma i due scienziati sono andati oltre questo quadro, calcolando l’aumento di temperatura su scala locale. Ecco i loro risultati, pubblicati su Nature:

 

– Nord America occidentale: 2,4 ± 0,6 °C

– Nord America centrale: 2.3 ± 0.4 °C

– Nord America orientale: 2.4 ± 0.5 °C

– Alaska: 3.6 ± 1.4 °C

– Groenlandia e Canada del Nord: 3.1 ± 0.9 °C

– Asia settentrionale: 3.1 ± 0.9 °C

– Sud-est asiatico: 1,5 ± 0,3 °C

– America Centrale: 1.8 ± 0.4 °C

– Africa orientale: 1.9 ± 0.4 °C

 

Il riscaldamento globale può superare i 2 °C entro il 2050

 

«Secondo questi dati, il riscaldamento è più rapido nell’Artico, ma più lento nelle regioni equatoriali – afferma il professor Matthews – I cambiamenti stanno avvenendo più rapidamente nell’Artico rispetto alle altre zone del pianeta».

Il divario tra la terra e gli oceani è molto sensibile: l’aumento della temperatura media è pari a 1,4 ± 0,3 °C per miliardo di tonnellate di carbonio negli oceani. Sulla terraferma questo è ben superiore: 2,2 ± 0,5 °C.

«Ad oggi, gli esseri umani hanno emesso quasi 600 miliardi di tonnellate di carbonio. Ciò significa che, in media, la temperatura terrestre è già aumentata di 1,3 °C. A questo ritmo, avremo rilasciato abbastanza CO2 per riscaldare la terra di 2 °C entro 30 anni».

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