• Articolo Washington, 2 ottobre 2018
  • Riscaldamento globale,Trump: “Agire non conviene”

  • Le dichiarazioni dell’amministrazione Trump sembrerebbero voler giustificare la volontà di congelare gli standard federali di efficienza energetica per auto e veicoli leggeri costruiti dopo il 2020, previsti nell’era Obama

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Per Trump cambiamenti climatici e riscaldamento globale sono una bufala

 

(Rinnovabili.it) – Il riscaldamento globale è un destino già segnato per il nostro pianeta, la temperatura aumenterà di circa 3,5 gradi Celsius rispetto ai livelli preindustriali e agire non solo non servirà a nulla, ma neppure conviene. Le dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump lasciano basiti scienziati e studiosi di tutto il mondo. Le previsioni contenute nella bozza di documento The Safer Affordable Fuel-Efficient (SAFE) Vehicles Rule for Model Year 2021–2026 Passenger Cars and Light Trucks, diffuso dall’Amministrazione nazionale per la sicurezza del traffico stradale un paio di giorni fa, sembrerebbero state scritte per giustificare la decisione del Presidente Trump di congelare gli standard federali di efficienza energetica per auto e veicoli leggeri costruiti dopo il 2020, previsti nell’era Obama. Secondo quanto riportato dal Washington Post, infatti, nel documento in questione si parlerebbe della necessità di mettere in atto profondi tagli alle emissioni di carbonio per evitare questo drastico riscaldamento globale, una manovra che, si legge nel documento, “richiederebbe all’economia e alla flotta di veicoli di allontanarsi dall’uso di combustibili fossili e che al momento non è né tecnologicamente né economicamente fattibile”.

 

Affermazioni che per Michael MacCracken, che ha lavorato come senior scientist al Programma di ricerca sui cambiamenti globali degli Stati Uniti dal 1993 al 2002, sono allucinanti: “La cosa sorprendente – ha commentato MacCracken – è che stanno dicendo che le attività umane porteranno a questo aumento di anidride carbonica, disastroso per l’ambiente e la società, e che non faranno nulla al riguardo”.

 

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Le previsioni sul riscaldamento globale parlano di un aumento di quattro gradi Celsius entro la fine del secolo se i Paesi non intraprenderanno azioni significative per frenare la loro produzione di carbonio. Di tutta risposta il Trump fuori controllo ha promesso di uscire dall’accordo di Parigi e ha definito il cambiamento climatico una bufala. Per quanto la Casa Bianca non abbia risposto alle richieste di commento a riguardo, è cosa nota che negli ultimi due mesi abbia spinto per  smantellare una mezza dozzina di importanti regolamenti volti a ridurre le emissioni di gas serra, una deregolamentazione destinata a far salvare centinaia di milioni di dollari alle aziende.

 

Se le proposte dell’amministrazione venissero accettate, ci sarebbe una sorta di via libera all’inquinamento: nuova vita alle centrali a carbone, petrolio e gas più inquinanti per l’atmosfera, frigoriferi e unità di condizionamento con maggiori rilasci di gas serra. Il congelamento degli standard federali di efficienza energetica per auto e veicoli, invece, da solo sarebbe responsabile di un’immissione in atmosfera di 8 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, una quantità pari alle emissioni annuali di tutti gli Stati Uniti.

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